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6 luglio 2019: Lavorare può essere diventato qualcosa di sbagliato?

Come principio base bisogna dire di no. Perché il lavoro è una sinergia tra le persone che da una parte hanno bisogno di aiuto per fare qualcosa e dall’altra hanno bisogno di aiuto perchè possono fare qualcosa per qualcuno. Ma sempre più si vede la gente che viene praticamente tenuta a non fare niente, o perlomeno a fare qualcosa che ha il valore del niente, e socialmente sembrerebbe un comportamento accettato.
Non si tratta in questo caso della sterile polemica dello stare dalla mattina alla sera davanti ad un cellulare o davanti ad uno schermo di un computer guardando quello che fanno le altre persone nella loro vita e per la maggiore soffrendo morbosamente di invidia.
Una volta il lavoro era qualcosa di socialmente vincolante, come è rimasto in alcune culture sociali della Terra. E sotto un certo aspetto lo è anche dove lavorare è un verbo generico. Ma davanti al fatto che la ricerca delle persone è la ricerca del non lavoro, se cosi si può dire, rimando al titolo: lavorare può essere diventato qualcosa di sbagliato?

5 luglio 2019: Coazione a ripetere. In una Terra nuova che faremmo?

Nelle scoperte scientifiche sullo spazio gli astronomi e gli astronauti vedono la capacità di conoscere tutto quello che al di la dell’atmosfera esiste e magari trovare qualche posto in cui la razza umana, perchè in questo caso siamo quello, possa espandersi e trovare posto mentre la Terra si è sovrappopolata e in poco tempo ha doppiato i suoi abitanti.
Quello che sotto un certo aspetto dovrebbe spaventare è che nella storia della razza umana si è passati sempre e comunque dagli stessi sbagli e sotto gli stessi errori. La domanda a questo punto non può essere altro che: saremo capaci di non fare gli stessi errori su un altro pianeta?
Si può partire rispondendo di si ma si peccherebbe di ottimismo. Con la volontà di certe persone di trovare le forze e le capacità per non ricadere nel solito abisso. Si può partire dal no e dire che siamo sempre i soliti cialtroni incapaci di smetterla di distruggere. Quindi alla fine non c’è una risposta secca. Ma una sfumatura di grigio tra un bianco e un nero. Perchè in un caso il bicchiere è mezzo pieno in un altro caso il bicchiere è mezzo vuoto.

Blogosfera del 5 dicembre 2016

IL GIORNALA DELLA GIORNATA:

ZIPALTONE:

Pensiero numero centotrentanove

GLI EDITORIALI:

La legge di Bilancio da approvare e le conseguenze spicciole

Blogosfera del 22 novembre 2016

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La domanda di oggi…
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Adesso siamo quasi in…

LE INTERVISTE:

Intervista a Hiroshi Ishiguro

Blogosfera del 7 novembre 2016

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

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La domanda di oggi…

Ad un certo punto ti chiedi…

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Blogosphera estiva del 27 giugno 2016

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E’ arrivato il momento…
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“Basta un istante per fare un eroe, ma è necessaria una vita intera per fare un uomo onesto.”

PAUL BRULAT

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Meteo:

Blogosphera estiva del 18 giugno 2016

Il Blog dell’Estate:
La domanda di oggi…
Le due Righe:
Sinceramente non so…

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“Mi guardo le spalle, perché non so mai che cosa aspettarmi dal passato.”

GINO PAOLI

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