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29 luglio 2019: Conclusioni su: Qual’è il giusto modo di combattere il nazionalismo?

Detto quello che è stato detto, non si può non partire da un particolare: il nazionalismo parte dalla gente e con la gente cerca di portare avanti la propria lotta personalissima. Le gente infatti è il motore del percorrere la strada del potere di un partito nazionalista. Il partito di per se non sarebbe nulla senza la forza degli uomini e delle donne che creano il tessuto urbano di un quartiere o di un paese o di una città. Quindi sono loro i pezzi fondamentali di un partito nazionalista. Non solo nell’atto di votare, ma anche nell’atto di credere nel fatto di essere parte di una famiglia che ha come capo il segretario del partito che poi diventa un capo a cui fare affidamento per il proprio futuro.
Questa di per se non è una cosa così difficile da avere. Perchè essere tutto questo non è una cosa sbagliata. Ma diventa sbagliata quando dall’altra parte della politica, dalla parte dei competitor, non c’è possibilità di combattere per lo meno su un terreno comune. Come è successo all’epoca del fascismo quando l’opposizione al partito fascista non poteva combattere contro il partito. Salvini sa perfettamente che lui non ha altre persone con cui combattere sul suo terreno. E sotto sotto è perfino giusto che se lui deve vincere vinca la competizione politica. La domanda a questo punto è una soltanto: alla democrazia del paese questo suo modo di comportarsi può fare più male che bene o più bene che male?

28 luglio 2019: Qual’è il giusto modo di combattere il nazionalismo? 3

Il terzo punto è il nemico esterno da localizzare. Attualmente Salvini ha il nemico dei migranti. Ma non è un nemico tanto scelto cosi, a caso. È il nemico che sta, se cosi si può dire, infestando il paese Italia. Quindi quello che la gente deve percepire, cioè deve sembrare che è la cosa più problematica in assoluto, come il pericolo maggiore anche se in alcune situazioni quel nemico non è assolutamente un problema. Anzi può diventare una risorsa per la buona conduzione della vita sociale ed economica del paese.
Da una parte infatti esistono migranti che si danno da fare per lavorare onestamente. Dall’altra esistono solo dei ladri o dei truffatori, alle volte con un caporale o con una scala gerarchica di puro sfruttamento, che non fanno altro che alimentare l’odio e la cattiveria. Un politico nazionalista, con il fatto di dare precedenza agli italiani – anche se alle volte gli italiani quella precedenza non sanno assolutamente cosa farsene dato che è meglio stare attaccati ad un cellulare dalla mattina alla sera – dice e fa sapere con fatti o con slogan, che la gente italiana verrà difesa da tutta questa gente che sta infestando il paese. La politica italiana deve iniziare a smettere di trattare le persone come qualcosa di così manipolabile con le frasi retoriche e iniziare ad avere un senso della realtà più marcato nel giorno per giorno del proprio elettorato. Perchè i valori di un partito sono molto importanti ma non fanno pagare le bollette o non fanno togliere la delinquenza dal proprio quartiere.
Per le conclusioni al prossimo post…

24 luglio 2019: Aumentare troppo le tasse è solo tempo sprecato

Più banalità di questa non si poteva dire. Cosa più scontata, dal lato destro del mondo, non si potrebbe dichiarare. Ma il punto di partenza non è solo l’appartenenza politica e quindi una area ideologica particolare. Il punto di partenza è la impressionante pressione fiscale che vige in questo paese e che non porta altro che ad una conseguenza praticamente lapalissiana: l’evasione fiscale.
Si potrebbe fare come in altri paesi il controllo remoto del fisco partendo dagli scontrini. Ma alla fine non si coglierebbe il punto: che non si può prescindere dal proverbio “Avuta la grazia gabbato lo santo”. Per cui qualcuno troverà il modo di aggirare l’ostacolo e permetterà di fare quello che si faceva nel passato anche se con quantità e con modalità differenti.
Hanno avuto un bel fare quelli che prima venivano apostrofati con la dicitura “coglione” perchè ha sempre pagato le tasse e ha sempre fatto il proprio dovere. Perchè adesso ha praticamente fatica zero di fronte a della gente che in base alla propria capacità evasiva accumulava soldi e ricchezze. Ma tutto questo non c’entra in questo caso. In questo caso conta il fatto che aumentare le tasse è tempo sprecato. Per una sola ragione: mettere più tasse adesso è come cavare sangue dalle rape. Si passi piuttosto a fare economia ragionata nelle spese dello Stato. Si inizi a spendere soldi in maniera virtuosa in ogni comparto del pubblico. Piuttosto di dare soldi a fondo perduto senza garanzie come fanno le banche.
Impariamo dalle banche!

21 luglio 2019: Accettare la impreparazione di un medico per svoltare

Si tratta, adesso, di un primo passo doveroso dopo il tempo dei raccomandati e delle segnalazioni. È brutto dirlo ma se siamo a dei livelli di mancanza di copertura del personale pubblico, nel caso particolare del sanitario, è perché sempre più ognuno dei medici e degli infermieri si è messo ancorato al posto pubblico per puro stipendificio. Come farebbe chiunque.
E sotto un certo aspetto è colpa della politica, che avrebbe dovuto creare dei meccanismi alternativi al pensionamento per fare in modo che nuove forze si alternassero a quelle presenti. Il pensionamento non può più essere la sola alternativa al lavoro dei dipendenti pubblici. Si potrebbe creare un sistema di tassazione agevolato, che è più economico di dare soldi a ufo con delle pensioni, e permettere ad un medico o ad uno specialista di continuare ad avere una vita attiva, visto che il lavoro per molte delle persone è la propria vita, ma allo stesso tempo lasciare spazio a nuove forze del mondo del lavoro.
Perchè se da un lato esisterebbe un pubblico funzionante, dall’altro ci sarebbe un privato che offrirebbe alternativa e allo stesso tempo non metterebbe nell’angolo tutta quella forza lavoro che avrebbe ancora un futuro se gli si permettesse di lavorare anche se in privato.
Lo Stato italiano si perde a dare dei soldi alla gente senza un vero motivo grave, quando invece con pochi aggiustamenti fiscali e contributivi mirati e non generalizzati offrirebbe quello che nella matematica è la quadratura del cerchio. Cioè qualcosa che parte da una realtà di un tipo e sempre più trova aggiustamenti. Ma per lo meno parte da qualcosa di nuovo, piuttosto di abusare del vecchio.

19 luglio 2019: La vittoria di Scurati allo Strega non è una vittoria del fascismo

Il titolo basterebbe a spiegare la questione. Perchè si può credere che alcune persone, sapendo che si tratta di un libro su Mussolini e facendo uno più uno con la situazione attuale crederebbe che anche dentro la cultura e nel suo premio più importante si sia dato spazio ad un libro che possa avere delle aderenze con la società politica attuale. Niente di più lontano dalla realtà.
Antonio Scurati ha vinto il premio perchè ha fatto un bel libro non solo a livello di scrittura, ma perchè non ha scritto la solita porcheria nostalgica come si potrebbe fare per lisciare il pelo ad un certo ambito della società italiana. Antonio Scurati ha scritto un libro veramente bello perchè da una parte offre uno spaccato della società italiana quando Mussolini ha intrapreso la sua vita di direttore di giornale e poi di Duce del Fascismo in Italia ma soprattutto nella Italia monarchica dei Savoia. Mentre dall’altra è un alto lavoro di documentazione e di analisi del tempo fatto con reperti del tempo e che non possono certo essere distorti da una voglia di sensazionalismo che porterebbe alla vittoria ma poi alla vergogna per aver fatto un libro solo per vincere dei premi. Con il difetto di aver falsificato i reperti storici documentali.
Prima di condannare uno scrittore per aver fatto il lavoro che ha fatto, sarebbe meglio leggerlo il lavoro che ha fatto e poi dare dei giudizi. Pur con il tempo che trovano e che lasciano.

16 luglio 2019: La coerenza di una flat tax che non si può fare

C’è nella politica chi vuole fare la Flat tax. Che è, come dice il nome, una tassa piatta più bassa degli attuali scaglioni che permetterebbe, a detta di chi la vuole, di vedere più tasse pagate rispetto all’attuale evasione da grandi livelli. Ma non si parte dal giusto punto di partenza: gli italiani le tasse non le vogliono pagare ne piatte ne grosse. Non le vogliono pagare proprio.
Quindi bisognerebbe partire da una cultura del pagare le tasse che inizi a sensibilizzare la gente che le tasse sono importanti. Che non nutrono più i partiti a UFO come succedeva prima. Prima la politica costava talmente tanto da non permettere alla macchina statale di avere  le giuste risorse per vivere. Adesso le tasse vanno direttamente alla cosa pubblica. Ma il danno è che ciò che viene percepito finisce a tappare il buco dello Stato con interessi astronomici.
È stato un male da parte della politica aver voluto approfittare tanto della cosa pubblica per i propri scopi personali elettoralmente parlando. Adesso la politica è povera, come è povero lo stato in cui viviamo. Ma perchè invece di flat tax non si inizia a far vedere concretamente dove vanno a finire le tasse italiane, cosa finanziano e cosa non finanziano? Magari con quel tipo di situazione la gente potrà essere più invogliata a pagare anche il minimo. Ma prima bisogna dire alla gente che pagare le tasse è importante e che farlo è un dovere civico a cui assolvere. Motivati dal particolare che si sa dove vanno a finire i propri soldi.

13 luglio 2019: La sconfitta di Casapuond è una sconfitta della destra?

É notizia che la destra di Casapound non ha sfondato. Anzi si sta ritirando. Ma questo cosa significa? Significa molto semplicemente che certi valori della destra sono inadeguati alla modernità.
In che senso? Prima di tutto si parte dalla sensazione che la politica da alla gente di se stessa. E in questo fatto Casapound aveva fatto centro dando alla gente quella sensazione di presenza e di aiuto. Ma tutto questo lo si deve incanalare in una dimensione di partito. E già il Movimento 5 Stelle, da partito dell’ascolto della gente si è trasformato in partito come tutti gli altri partiti con logiche di correnti e di tutto il resto. Quindi la cosa si è ridimensionata.
Quale potrebbe essere una dimensione che Casapound può incarnare? Praticamente nessuna. Perché si tratta di un momento della società italiana che capisce meno di Salvini che devi essere uomo tra gli uomini, ma non si può prescindere dal fatto che da uomo poi devi diventare politico. E in quel passaggio non puoi tralasciare il piccolo salto di persona che da uomo diventi onorevole. E quando sei onorevole sei qualcosa di diverso. Ma non puoi non restare uomo tra gli uomini.
Salvini è parte della destra italiana. E ha capito che oltre ad essere un deputato o un senatore o un ministro della Repubblica devi essere a metà tra una star e un uomo di stato. Ha dato buon colpo con le felpe con le scritte e adesso se la da con i selfie. Ma vale o varrà ancora tutto questo in un futuro? Detto diversamente: chi nella destra italiana capterà il prossimo passaggio e ne farà tesoro?