Archivi tag: governanti

6 giugno: Lo sbando che sembra esserci: sarà vero?

Attualmente noi Italia non siamo un paese florido. Siamo un paese che vive al limite della considerazione dei mercati come emettitore di titoli spazzatura. Il nostro spread, l’indicatore che fa da differenziale tra i nostri titoli a 10 anni contro i Bund tedeschi, è a livelli di difficile sostenibilità. Abbiamo una situazione di conti pubblici per cui l’Unione Europea ci sta chiedendo chiarimenti per lo sforamento dei parametri standard di tutti i paesi sul differenziale deficit del paese/Prodotto Interno Lordo, cioè il PIL. E probabilmente ci chiederà una manovra di correzione per allineare la realtà economica del paese a dei parametri sostenibili per l’intera economia europea. Abbiamo da una parte un viceministro che vorrebbe la flat tax, cioè una tassa standard a differenza dell’attuale regime di tassazione a scaglioni per cui adesso paghi in base a quanto percepisci di reddito. Abbiamo un altro vicepremier che ha adottato una misura assistenzialistica chiamata Reddito di Cittadinanza che si sta dimostrando una mancetta elettorale con poca capacità di sostenibilità della gente che lo percepisce e soprattutto con una marea di limitazioni nella capacità di spesa, giustamente adottate per non far svaccare chi prende i soldi, che pregiudicano eventuali esigenze legittime di sanità o di altro della gente che lo percepisce. E poi c’è nella generalità la volontà di mettere il progetto Quota 100, per cui in base alla tua età e alla tua potenzialità contributiva puoi andare in pensione prima della eventuale terminologia di legge attuale, cioè la Legge Fornero.
Detto tutto questo una martellata nella testa o una fucilata nel cuore farebbe meno fastidio e soprattutto sarebbe meno dolorosa. Ma comunque c’è la voglia di alzarsi la mattina. Di lavorare per tutti quelli che hanno una azienda. Di far girare i tornelli dei musei e dei posti pubblici di utilità. Quindi è difficile dire che siamo un paese allo sbando più assoluto. Può darsi che nella consapevolezza delle persone ci sia lo stesso la voglia di andare avanti, anche se per inerzia. La cosa è capire quando i nostri governanti capiranno che a tutti questi italiani che portano avanti il carrozzone della situazione si dovrà portare un poco di rispetto e si dovrà smettere di dire cosa fare senza ascoltarli e farsi dire da loro cosa veramente ci vorrebbe al posto delle solite mancette o dei soliti specchietti per le allodole.

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Le precauzioni del dopo Draghi: il QE è finito, quindi rigore

Il dato di fatto inequivocabile è l’economia. Perché i soldi hanno una grande importanza, anche se non la fondamentalità. Ma se questo dato di fatto è cosi trasversale, come mai in Italia il governo non si mette a fare un lavoro di risanamento dell’economia generale, prima di fare un lavoro, comprensibile, di sostegno ai propri cittadini? Perché trattandosi di affari di politica, se un politico promette soldi, i soldi li deve dare. Anche se non ci sono, per il semplice particolare che un elettore che ha votato ci mette un secondo a toglierti il voto. Allora i soldi li dai, e magari poco te ne frega del sistema nel suo complesso. Del fatto che manca poco e finiamo a fare la spazzatura dei mercati…
Questo è un particolare non indifferente, perché solitamente il compito di un politico è amministrare la situazione. E se la situazione non è florida la si deve risanare. Già qualcuno ha dato una mano per risanare la situazione, comprando titoli di stato in dosi massicce in quanto ente bancario. Sto parlando di Mario Draghi. Ma proprio perché sto parlando di lui non si capisce perché si è goduto di una certa stabilità economica negli anni passati e adesso i titoloni dei giornali non fanno altro che scrivere della difficoltà dell’economia italiana. Quando si è passati nel silenzio dei titoli comprati dalla BCE e lo si è quasi considerato un dato scontato, senza la necessità di impegno per proseguire il lavoro fatto da Draghi. Non siamo alla rovina, ma se ci fosse della serietà all’interno del governo, si andrebbe dal Ministro dell’economia e si inizierebbe a fare un percorso di risanamento che non sia solo scommettere sulla crescita dell’economia. Si parlerebbe di iniziare a sforbiciare ma non solo a fini elettorali: si farebbe taglio di quello che veramente non serve. Tra cui la facilità di fare dello Stato il pagatore ultimo di tutti i guai dei singoli o dei governanti di turno.

Blogosphera estiva del 19 luglio 2016

Messaggio per i lettori:
Chiedo scusa per la pubblicazione a singhiozzo, ma impegni estivi mi bloccano altrove dal computer. Cercherò di fornirvi il mio operato di blogger quando possibile.
Buona lettura!

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Il Blog dell’Estate:
L’affermazione di oggi…
Le due Righe:
Ho già detto che l’Isis…
Extra:
Post it

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“Il debito di una chiesa è il salario del diavolo.”

HENRY WARD BEECHER

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Meteo:
Previsioni per Mercoledì 20 Luglio 2016
Previsioni per Giovedì 21 Luglio 2016

Blogosphera estiva del 17 giugno 2016

Il Blog dell’Estate:
La domanda di oggi…
Le due Righe:
La morte non è…

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“Bisogna aver vissuto un po’ per comprendere che tutto quello che si insegue in questa vita si ottiene solo rischiando a volte quello che più si ama.”

ANDRÉ GIDE

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Meteo:
Previsioni per Sabato 18 Giugno 2016
Previsioni per Domenica 19 Giugno 2016

Blogosphera del 18 aprile 2016

I BLOG:
Fissi:
Il Giornale della Giornata:

Giornale del 18 aprile 2016

Le letture:
Il libroquiz di metà settimana – Soluzione Libro N°81
Il libroquiz della settimana – Libro N°82

La Raccolta dei Racconti:

Pagina 15–il video

Random:

Il VideoBlog:
Tematica: vlogger
Vlogger- St3pny

Le ricette:
Tematica: i dolci
La torta di mele: la ricetta di Giallozafferano
(ne seguiranno altre versioni…)

Poeticando:
Tematica: Poesie recitate
“T’amo” di P. Neruda recitata da Tiziana Crispino

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Speciale Referendum 2016

Le notizie:
Referendum 2016: votanti effettivi più del 31%, manca il quorum

Il Blog di Matteo:
I risultati delle votazioni al referendum 2016
Potete trovare tutti i dati del Ministero dell’Interno

Zipaltone:
Pensiero numero centoquattordici-Referendum 2016
Un pensiero sul referendum

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