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Il buon esempio di essere un ministro degno del proprio ruolo

Vuoi in Italia vuoi in un altro paese, fare il ministro non è una cosa facile. Perché da un lato hai delle responsabilità da portare avanti, dall’altro devi essere il frontman della situazione in tutto e per tutto quello che riguarda quello che fai nel tuo lavoro di amministratore del governo. E’ stata di qualche tempo fa la notizia di un ministro della salute che fuma. Ma si potrebbe guardare dentro casa nostra e vedere un Ministro dell’Interno che, anche se non potrebbe, indossa le divise dei suoi sottoposti. Esiste infatti l’articolo 498 del Codice Penale che vieta ad un rappresentante istituzionale di portare le divise di un corpo delle Forze dell’Ordine: “Chiunque, fuori dei casi previsti dall’articolo 497-ter, abusivamente porta in pubblico [c.p. 266] la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impiego pubblico, o di un corpo politico, amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato [c.p. 359] (1), ovvero indossa abusivamente in pubblico l’abito ecclesiastico, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 154 a euro 929”.
Detto questo, perché Salvini fa quello che fa? Semplice: perché ha capito che ai suoi uomini questa cosa fa piacere, oltre che all’elettorato. E quindi: largo a più non posso. Ma non è una cosa che può funzionare in eterno: se non fai il tuo lavoro di ministro, se non dai il buon esempio, è inutile tu faccia il ministro. E’ inutile faccia del carnevale, con tutto il rispetto delle divise vere, quando sarebbe meglio stare nel tuo ufficio a risolvere i problemi giornalieri. In semplice giacca e cravatta.

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La quantità di leggi… esagerata

Si parte dal fatto che esiste un detto per cui: fatta la legge trovato l’inganno. Ma l’inganno di per se, qui parlando, lo fa l’esistenza stessa della legge. Che sembra essere diventata la costante unica ed inequivocabile per cui ogni comportamento deve essere regolamentato per legge e non per uso o consuetudine. Che sono due cose secondo cui la legge offre una tutela.
Se uno prova ad addentrarsi nella selva delle leggi in cui un semplice ente pubblico come un Comune deve entrare obbligatoriamente per fare qualcosa all’interno del proprio territorio, non trova altro scampo che desistere e andare a cercare altrove un posto in cui fare i propri investimenti. E se ci si pensa questo è il dichiarato a cui un investitore straniero fa capo davanti ad un eventuale consiglio di amministrazione quando prova a spiegare come mai un investimento in Italia sia cosi difficile da fare.
Non si vuol dire con questo che le leggi sono un freno, ma un determinato atteggiamento verso l’atto del legiferare può essere una discrimine per tutti quelli che in Italia vorrebbero ossigeno ma non ce la fanno nemmeno a spostare una foglia dal giardino di casa propria.
Come disse un famoso architetto: less is more.

Blogosfera del 10 febbraio 2017

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

ZIPALTONE:

Pensiero numero centoquarantanove

LE IMMAGINI:

Uno dei partecipanti di Sanremo 2017

Blogosfera del 22 dicembre 2016

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

IL PIU’ E IL MENO:

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La risposta di Natale

Un regalo è una cosa preziosa…

IL BLOG DI MATTEO BAUDONE:

La domanda di oggi

Blogosfera del 5 settembre 2016

IL BLOG DI MATTEO BAUDONE:

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Com’è possibile sapere e fare allo stesso tempo?

LE INTERVISTE:

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

LE LETTURE:

LA RACCOLTA DEI RACCONTI:

Blogosfera estiva ultima del 31 agosto 2016

Il Blog dell’Estate:
La domanda di oggi…
Le due Righe:
E dopo il disastro arriva…
Extra:
Post it

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La chiusura:
E siamo arrivati alla fine…

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“I maestri sono stati liquidati: la morale dell’uomo comune ha trionfato.”

FRIEDRICH WILHELM NIETZSCHE

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