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24 giugno: Il mito della velocità. Utile solo nelle corse

Credo si possa fare un applauso a tutte quelle persone che corrono sulle strade. Perché sono la manna dal cielo per tutte quelle compagnie di assicurazioni che cercano di incrementare i propri affari. Che cercano un modo per prendere più quattrini ai propri assicurati idioti che hanno il valido vizietto di premere sull’acceleratore. Ma in fondo alla questione la velocità ha ancora un significato sulla strada?
Per un certo verso si, per un certo verso no. Dal lato più positivo del fronte ci vuole della gente che corre sulle strade, per esempio, perché sta inseguendo un criminale, e in questo caso si tratta delle Forze dell’Ordine. Oppure si tratta di un malato che deve essere urgentemente portato da un ospedale all’altro, in alcuni casi, oppure da un incidente o da una situazione pericolosa verso un presidio sanitario per potergli dare le giuste cure. Dal lato più negativo non si può non notare l’idiozia di tutti quelli che solo per il fatto di avere una macchina di grossa cilindrata, oppure perché non hanno di meglio da fare – concetto opinabile, visto che nella vita basta pensarci e qualcosa di meglio da fare lo trovi – allora danno gas al motore. Quello che si guadagna a comportarsi in questo modo, però, è tanta benzina in meno nel serbatoio, le gomme della macchina da cambiare ogni volta, il motore da mettere a punto. E ultimo ma non sempre possibile, un abbondante incidente da cui raccogliere i cocci della situazione se non ché dover finire in tribunale e poi in galera per omicidio stradale, nel peggiore dei casi.
La velocità in automobilismo deve rimanere un fatto da corse. E nulla più. Soprattutto nel futuro, dove la mobilità sarà sempre più un fatto comandato dai computer e quindi la mano dell’uomo sarà sempre meno capace di mettere gas alla macchina e poi distruggere, forse, una vita o una casa per un poderoso frontale.

13 giugno: Gli animali non sono dei giocattoli per uomini

Ci sono persone che le vedi per strada portare a spasso il proprio cagnolino con un cappottino o con dei decori che sono un pelo eccessivi e appariscenti. E di quelle persone si può pensare diversamente in due modi: chi ha un animale domestico e chi non ce l’ha. Chi non ha un animale domestico crede che i soldi in cappotti e altro sono dei soldi buttati. Sono soldi regalati a chi lucra sulla passione per gli animali e offre quello che non serve. In alcuni casi per “qualcosa” che non serve. E poi ci sono quelli che hanno un animale domestico. E non riescono a non dire a chi non ha un animale domestico che se non ne hai uno non puoi capire.
Io sono diventato da un anno circa qualcuno che può capire cosa significa avere un animale domestico perchè in casa mia dorme più di quanto stia sveglio un coccolosissimo gatto maschio di tipo soriano. Cioè il gatto più comune. All’inizio era un cucciolo e io davo dei limiti alla sua interazione con me causa malattia. Oggi, dopo un anno circa, non posso fare a meno, devo ammetterlo, di fare lo scemo, se mi si vedesse dal di fuori, nel fargli le coccole e provare un piacere immenso nel fare un gesto affettuoso per il mio dolcissimo gattone.
Perché sto dicendo questo? Per due motivi: principalmente ci sono in giro delle persone che non hanno una reazione di fronte alla notizia del gatto mascotte di una scuola italiana che per gioco dai suoi alunni è stato buttato dal secondo piano dello stabile e adesso è stata adottata da una persona che sta cercando di sicuro di fargli dimenticare questo bruttissimo episodio che gli è capitato, perché non dimentichiamoci che un gatto come un cane e come tutti gli altri animali è un essere vivente. Poi c’è il fatto che di questi ragazzi non ho avuto grosse notizie di punizione esemplare. Perché se ci fosse da decidere che tipo di punizione dare a questi ragazzi io proporrei un anno di volontariato come servizio civile sotto la Protezione Animali oppure in una struttura simile. Perché visto che quel gatto in quella scuola è stato il tuo giocattolo per il tuo divertimento, adesso devi crescere ed essere per un certo versante il giocattolo degli animali che non hanno nessuno.
Credo che alla fine per tutti quei ragazzi colpevoli una lacrima scenderà dagli occhi capendo esattamente cosa hanno fatto a quella povera bestiola. Gli animali non sono giocattoli.

9 giugno: Progresso si. Ma evidentemente su una strada diversa da oggi

Nel generale si ha come la situazione che, se non a discapito dell’ambiente come dimostrano le evidenti mancanze di rispetto da parte delle grandi potenze industriali del pianeta, la crescita non sia più da inseguire nelle strade fino ad adesso seguite. E’ come se tutto ciò che si è fatto fino ad oggi sia qualcosa che non vada più fatto, non vada più messo in atto perché sempre più avvicina il mondo civilizzato come noi lo conosciamo alla situazione magistralmente descritta dal cartone animato “Wall-E”, cioè una landa desertica incapace di ospitare la vita.
Vorrà forse dire che le imprese di crescita del pianeta andranno rincorse all’interno di nuovi parametri? Molto probabilmente si. Cioè nel futuro essere sostenibili o meno sarà oggetto di sanzione o di premio perché le singole realtà daranno incentivo a posteriori, non a priori altrimenti è una presa per il c**o, a quelle aziende che vengono nel proprio paese e non rendono quel paese una discarica a cielo aperto.
Io credo sinceramente che il nostro mondo per come lo conosciamo oggi è arrivato ad un punto di svolta. E’ arrivato a quel limite per cui tutto quello che è venuto prima è in tutto e per tutto assimilabile ad una era sociale ed economica passata. Come è successo per i cellulari che una volta erano qualcosa di una certa tecnologia e successivamente sono passati a qualcosa di diverso dato che le esigenze di comunicare sono cambiate.
Allo stesso modo fare industria sicuramente cambierà come è stato dalla manifattura al carbone e dal carbone alla energia elettrica. E’ inevitabile oggi un cambiamento. E’ inevitabile non capire che la fine della crescita oggi rincorsa avrà il suo pensionamento…

Il mito della velocità. Utile solo nelle corse…

Credo si possa fare un applauso a tutte quelle persone che corrono sulle strade. Perché sono la manna dal cielo per tutte quelle compagnie di assicurazioni che cercano di incrementare i propri affari. Che cercano un modo per prendere più quattrini ai propri assicurati idioti che hanno il valido vizietto di premere sull’acceleratore. Ma in fondo alla questione la velocità ha ancora un significato sulla strada?
Per un certo verso si, per un certo verso no. Dal lato più positivo del fronte ci vuole della gente che corre sulle strade, per esempio, perché sta inseguendo un criminale, e in questo caso si tratta delle Forze dell’Ordine. Oppure si tratta di un malato che deve essere urgentemente portato da un ospedale all’altro, in alcuni casi, oppure da un incidente o da una situazione pericolosa verso un presidio sanitario per potergli dare le giuste cure. Dal lato più negativo non si può non notare l’idiozia di tutti quelli che solo per il fatto di avere una macchina di grossa cilindrata, oppure perché non hanno di meglio da fare – concetto opinabile, visto che nella vita basta pensarci e qualcosa di meglio da fare lo trovi – allora danno gas al motore. Quello che si guadagna a comportarsi in questo modo, però, è tanta benzina in meno nel serbatoio, le gomme della macchina da cambiare ogni volta, il motore da mettere a punto. E ultimo ma non sempre possibile, un abbondante incidente da cui raccogliere i cocci della situazione se non che dover finire in tribunale e poi in galera per omicidio stradale, nel peggiore dei casi.
La velocità in automobilismo deve rimanere un fatto principalmente da corse. E nulla più. Soprattutto nel futuro dove la mobilità sarà sempre più un fatto comandato dai computer e quindi la mano dell’uomo sarà sempre meno capace di mettere gas alla macchina e poi distruggere, forse, una vita o una casa per un poderoso frontale.

Blogosfera del 12 gennaio 2017

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

GLI EDITORIALI:

Andare velocemente e il percorso di un videogioco

IL PIU’ E IL MENO:

Post it

La domanda di oggi…

Sinceramente non riesco…

Blogosphera estiva del 23 agosto 2016

Il Blog dell’Estate:
La domanda di oggi…
Le due Righe:
Può sembrare un argomento…
Extra:
Post it

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“Fallimenti, ripetuti fallimenti, sono segnalibri sulla strada della realizzazione. Uno fallisce in avanti verso il successo.”

CHARLES FRANKLIN KETTERING

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Meteo:
Previsioni meteo per Mercoledì 24 Agosto 2016
Previsioni meteo per Giovedì 25 Agosto 2016

Blogosphera estiva unificata del 29 e 30 luglio 2016

Il Blog dell’Estate:
29 LUGLIO:

La risposta di oggi…
Le due Righe:
La vita è una cosa molto…
Extra:
Post it

30 LUGLIO:
L’affermazione di oggi…
Le due Righe:
Già si sentono le prime…
Extra:
post it

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La frase del 29 luglio:

“Esiste uno stato di consapevolezza che precede il pensiero; cercalo.”

SWAMI KRIYANANDA

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La frase del 30 luglio:

“La precisione è per un giornale ciò che la virtù è per una donna, però un giornale può sempre pubblicare una smentita.”

ADLAI EWING STEVENSON JR.

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Meteo:
Previsioni per Domenica 31 Luglio 2016
Previsioni per Lunedì 1 Agosto 2016

Le previsioni settimanali by 3BMeteo