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27 luglio 2019: Qual’è il giusto modo di combattere il nazionalismo? 2

Il seondo punto da cui partire sono proprio le lotte che un politico deve iniziare ad intraprendere. Non si può non partire dal fatto che alle volte si fa politica solo per il proprio tornaconto. Non che questo sia un peccato o un reato, perchè ognuno di noi fa delle cose animato da questo proposito. Ma un politico nazionalista difende la sua nazione più di quanto lo faccia un politico classico. Per combattere il nazionalismo il punto di partenza, in questo caso, è dare alle proprie battaglie la veste di qualcosa che vada ad incidere nel tessuto sociale più di quanto faccia la semplicità di una legge fatta solo e soltanto per fare il minimo indispensabile del proprio incarico di deputato o senatore.
Salvini, con tutti gli errori che sta facendo a livello europeo e internazionale, sta dando alla gente la impressione che il territorio italiano venga difeso da un nemico esterno, altro punto che verrà trattato più avanti, con tutte le possibilità immaginabili. Quindi la politica deve avere un nemico da combattere in tutto e per tutto. Ma quel nemico deve anche avere la particolarità di essere il nemico maggiore in quel momento. Quello più pericoloso in assoluto.
Per il terzo punto al prossimo post…

20 luglio 2019: Una buona azione è sempre tale anche quando può essere cattiva?

È la classica antinomia tra buono e cattivo. Giusto e sbagliato. Bianco e nero. Ma qui provo a fare una distinzione: non sempre per tutti ciò che è bianco è nero e viceversa. Ci sono persone che per fede o per religione considerano qualcosa di sbagliato come qualcosa di giusto mentre altre persone fanno la stessa etichettatura particolareggiata.
Si potrebbe quindi pensare che ciò che si sta facendo per i migranti nei porti siciliani sia qualcosa di giusto per gli italiani, che hanno le scatole piene di vedere tutta questa gente che arriva e intasa il paese. Ma non è una cosa giusta per il resto del mondo che vede lasciare delle persone su delle barche impossibilitati a toccare terra e trovare magari la propria felicità fuori dalla fame e dalla guerra.
Mi potreste dire che quei migranti potrei tenermeli io a casa mia se li considero giusti o considero giusto il loro transito, e sottolineo transito, nel nostro paese. Ma allora quelle persone che scusano il femminicidio o altri reati messi in atto da delle persone perché non se li prendono in casa con grave rischio che dopo aver ammazzato per conto loro possano ammazzare anche a casa loro.
Io sono favorevole ai migranti nella misura in cui siano solo in un momento di passaggio dentro il nostro paese. Perchè quelli da prendere a bersaglio sono tutti quei paesi in Europa, visto che siamo in Europa, che non fanno nulla per aiutarci. Perchè gli industriali italiani non la smettono di fare affari con quei paesi, per punirli?

18 luglio 2019: La vergogna che non esiste di fare il lavaggio del cervello ai bambini

È della cronaca dei giornali un caso molto eclatante: un gruppo di persone faceva letteralmente il lavaggio del cervello a dei bambini. A parte il colpire dei bambini, ma fare il lavaggio del cervello non è una cosa poco decorosa?
Riviene alla mente un film dove nella America anni 20 una mamma si vede portare a casa propria dalla Polizia un bambino che si spacciava per suo e che la Polizia riconosceva suo ma che non era suo. E allora lei si mette a lottare con la Polizia che in quel momento era una sorta di potere occulto della società. E la sua lotta la porta ad essere internata nel manicomio femminile senza apparentemente possibilità di uscita. Ma alla fine le cose, come in tutti i film di Hollywood, si aggiustano anche se il bambino non si trova.
Perchè questo paragone cinematografico? Molto semplicemente perché è la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho saputo di questa storia. Praticamente un parallelismo congiunto. Per il resto, la cosa non è altro che una vergogna. Assoluta. E si spera che la magistratura faccia luce su tutta la vicenda anche per tutto quello che intorno alla struttura demoniaca, mi si passi il termine, gravitava e perrmetteva che si facesso tutto lo sporco lavoro di lavaggio infantile.

12 luglio 2019: Il cambio di generazione. I vecchi lo accettano?

Che un ragazzo debba prendere il posto di un adulto oramai anziano è un fatto assodato, perché è una logica naturale prima ancora che sociale. Chi è più giovane prende il posto di chi è  più vecchio. Anche se al di fuori di una logica familiare interna. Ma questo fatto le persone anziane lo riescono ad accettare? C’è la volontà di lasciare il freno e il volante a chi dopo di noi guiderà il mondo?
Francamente credo proprio di no. Siamo in un momento del mondo per cui gli anziani superano il numero dei giovani. E questo essere più vecchi che anziani genera e si può dire ha generato una esclusività da parte degli anziani di dire come loro porterebbero avanti il mondo. Senza possibilità alcuna di intrusione da parte di chi vede il mondo con occhi differenti, a partire soprattutto dall’ambiente e dalla sua gestione. Con da una parte il mondo dei vecchi legato alla produzione senza capacità controllo e il mondo dei giovani dove il controllo è legato al fatto che non si può crescere a dismisura dato che il pianeta Terra è uno soltanto e non siamo più all’epoca della rivoluzione industriale con il mondo intero da colonizzare.
Il mondo degli anziani non vuole capire che è il momento di lasciare al vecchio lo spazio museale di ciò che non ha più senso se non nella logica di una situazione museale o storica da comprendere ma da lasciare stare cosi come è. Senza possibilità di ripresa, ma con la volontà di mettere le giuste pezze ad una considerazione del mondo fatta solo in termini di profitto non ecosostenibile.

11 giugno: La mancanza di chiarezza non permette progresso

Detto cosi questo titolo sembra quasi una massima o un proverbio. Ma se ci si pensa sotto sotto questo è un problema abbastanza grave. Per cui ci sono persone che di fronte alla loro non conoscenza non potrebbero fare qualcosa di meglio della loro vita. Mentre invece se fossero provvisti di adeguati parametri di consapevolezza della situazione che gli sta intorno farebbero magari cose che uno non si aspetterebbe. Come chi sta scrivendo queste poche righe in questo momento.
Io per evidenti impegni non ho potuto ne leggere un quotidiano da giorni ne ascoltare un telegiornale anche tra i più politicizzati. E di conseguenza la mia consapevolezza della realtà che ho intorno si ferma a ciò che ho ascoltato l’ultima volta che ho letto o ascoltato un giornalista raccontarmi quello che succede.
A questo punto la domanda è una sola: posso fare qualcosa di buono nella mia vita se non vengo a sapere come vanno avanti le cose nel mio paese? Detto più settoriale: se i politici la smettessero di non dire le cose come stanno si potrebbe forse sperare in una crescita in quanto paese che va al di la della vera conoscenza giornalistica di quello che succede nel paese e nel mondo?
Detto ancora diversamente: se i politici la smettessero di dire la loro per da una parte lisciare il pelo del proprio elettorato e dall’altra alla ricerca del maggiore consenso iniziassero a dare ai propri elettori e ai propri cittadini una consapevolezza più ampia di quello che è il proprio orticello e di come meglio coltivarlo, non ci sarebbe una corsa virtuosa a chi fa le cose meglio non solo dentro il paese ma anche al di fuori con la maggiore espansione di conoscenza e di capacità attrattiva?
E’ sinceramente molto utopico quello che ho scritto. Ma come mi disse una volta una persona se nessuno mai comincia a fare o dire qualcosa per cambiare la situazione non ci sarà mai qualcuno che oltre a te farà il primo passo per iniziare un cammino. Come, ahime, scrive Matteo Renzi nel suo

31 maggio 2019: La volontà di esistere che trascende

Politicamente parlando siamo in un momento assurdo. E giustamente il premier del paese, anche se sembra che comandi più Salvini che Di Maio o Di Maio che Salvini, ha fatto sapere che lui di vivacchiare non ne ha nessuna voglia. Quindi gli alleati di governo, cioè coloro che fanno la sostanza del governo e del controllo politico del paese, devono decidersi: o si fa meno casino oppure si va tutti a casa e si vede veramente cosa si vuole fare. Ma Salvini sembra quello che più non ha nessuna intenzione di cambiare la situazione da governativa a elettorale. E il motivo è principalmente, come qualche politico ha fatto presente sui giornali, che Salvini sta solamente succhiando voti al M5S. Insomma vuole a tutti i costi resistere nel governo e continuare la sua opera non solo di politico, con più o meno ovvi risultati, ma anche di ministro e sotto un certo aspetto di guastatore della situazione economica. Perchè fino a che si trattava di fare il duro e puro con i migranti, a casa propria e con i propri poteri ministeriali, è stato un conto. Adesso ci si sta scontrando con qualcosa di più grande di noi italiani e su cui farei bene i conti, fossi nella testa di Salvini, prima di mettersi a fare il monolite contro chi ci sta dando una certa pace economica, cioè la UE. Bisogna iniziare, se si vuole veramente, a pensare che si deve anche avere uno sguardo più ampio del solito post sui social. Non si può darla a bere con facilità alla gente mentre Confindustria e tanti altri non danno più il loro autentico sostegno.
Non si può fare la statua di cemento contro le cose che hanno un potere effettivo su di noi. Perchè si è dei governanti e non si può vivere della volontà di esistere indipendentemente dai risultati veri che si fanno. Ministro Salvini, lei cosa ha veramente fatto per il futuro del paese?

Blogosphera estiva del 23 agosto 2016

Il Blog dell’Estate:
La domanda di oggi…
Le due Righe:
Può sembrare un argomento…
Extra:
Post it

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“Fallimenti, ripetuti fallimenti, sono segnalibri sulla strada della realizzazione. Uno fallisce in avanti verso il successo.”

CHARLES FRANKLIN KETTERING

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Meteo:
Previsioni meteo per Mercoledì 24 Agosto 2016
Previsioni meteo per Giovedì 25 Agosto 2016

Blogosphera estiva del 24 luglio 2016

Il Blog dell’Estate:
L’affermazione di oggi…
Le due Righe:
C’è paura nell’aria. E poi…
Extra:
Post it

La Raccolta dei Racconti:
Pagina 8–il video

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“La curiosità è come un amico simpatico in cui non si può avere fiducia. Che si limita a istigarti, e al momento buono si dilegua.”

HARUKI MURAKAMI

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Meteo:
Previsioni per Lunedì 25 Luglio 2016
Previsioni per Domenica 26 Luglio 2016

Previsioni settimanali by 3BMeteo

Blogosphera estiva del 27 giugno 2016

Il Blog dell’Estate:
La domanda di oggi…
Le due Righe:
E’ arrivato il momento…
Extra:
Post it

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“Basta un istante per fare un eroe, ma è necessaria una vita intera per fare un uomo onesto.”

PAUL BRULAT

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Meteo:

Blogosphera estiva del 26 giugno 2016

Il Blog dell’Estate:
La domanda di oggi…
Le due Righe:
In questo momento…
Extra:

Post it
Post it 2

La Raccolta dei Racconti:
Pagina 4–il video

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“La libertà di commercio non è un principio è un espediente.”

BENJAMIN DISRAELI

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Meteo:
Previsioni per Lunedì 27 Giugno 2016
Previsioni per Martedì 28 Giugno 2016

L’aggiornamento meteo settimanale a cura di 3BMeteo