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Save the Children: quanto può costare salvare la vita di una persona

La cifra è presto detta: 30 centesimi. E’ il costo di un nutrimento per bambini che Save the Children, ma per essere onesti non solo loro, offre quando può e dove può a tutti quei bambini che, sembra uno scherzo nel mondo produttore di cibo e affetto da obesità per tantissime persone che devono ricorrere alla dieta e alle operazioni gastriche, soffrono di malnutrizione.
Si tratta di beneficenza. Ma molti di noi si possono dire: io faccio già beneficenza. E soprattutto la faccio con chi so che avrà un vero beneficio dello sforzo o dei soldi che posso far uscire dal mio portafoglio. Va bene. Ma un bambino e una società di beneficenza e di supporto nel mondo più povero e in tutti quei paesi dove anche l’acqua è un lusso, si può negare un paio di euro? Si può pensare che loro dissiperebbero quei pochi euro per altro?
Io credo che se qualcuno avesse la possibilità di prendere un paio di Euro dal proprio conto corrente e darlo a loro, visto che un nutrimento per un bambino costa 30 centesimi, magari un bambino in più potrebbe crescere e diventare un uomo e dare un futuro alla propria famiglia, potendo lavorare pe loro.
Magari si fa a meno di qualche caffè al bar e si sa un futuro ad un bambino. E forse un poco di beneficenza la faccio a me stesso, bevendo meno caffè e eccitando di meno il cuore e il mio organismo.

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Le percentuali del primo maggio 2019

E’ passato il primo maggio 2019. E ha portato con se una polemica, anche se collaterale al valore della giornata in se e per se, decisamente interessante: il concertone del primo maggio è molto sessista. Infatti la percentuale, se di percentuali bisogna parlare, di donne che hanno preso parte al concertone a Roma è bassissima rispetto agli artisti del sesso forte.
Ma di altre percentuali se ne può parlare? principalmente delle percentuali da capogiro che ancora aleggiano sul paese in termini di disoccupazione. O magari delle percentuali di lavoro che la robotizzazione delle catene di montaggio sta cancellando in termini di operaismo classico. O ancora delle percentuali di laureati, anche solo triennali, che stanno a casa e non hanno lavorativamente le possibilità di sviluppare le proprie competenze e conoscenze.
Non voglio dire che siccome ci sono queste percentuali le donne al Concertone a Roma possono essere pari allo zero. Ma magari si potrebbe discutere anche del fatto che oggigiorno si pensa ancora al lavoro come qualcosa di familiaresco nella transizione, cioè da padre in figlio, quando sarebbe più fruttifero mettere i figli e le nuove generazioni in grado di sopravvivere lavorativamente ai propri genitori e ai propri parenti anche al di fuori dell’ambiente lavorativo di famiglia. Perché ho abbondantemente il sospetto che in Italia il fatto di avere il lavoro sicuro “in casa” ha tolto anticorpi all’ambiente del lavoro in generale. Dentro e fuori l’Italia E non permetta di produrre reddito più agevolmente della “Fabbrichetta” del babbo o della mamma: tanto ci pensano loro a fare tutto…

Blogosfera del 21 febbraio 2017

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

LE RECENSIONI:

Film: “Meo Patacca” con Gigi Proietti

IL PIU E IL MENO:

La domanda di oggi
Post it
Non so se pensare che…

Blogosfera del 26 dicembre 2016

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

LE STORIE:

La donna sfortunata

LE RECENSIONI:

TV: “The little big show” con G. Scotty su Canale 5

Blogosfera del 29 novembre 2016

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

LA RACCOLTA DEI RACCONTI:

LE STORIE:

Il gioco dei bambini

IL PIU’ E IL MENO:

La domanda di oggi

Post it

Ma perché ti riduci in questo…

Blogosfera del 6 settembre 2016

LA RACCOLTA DEI RACCONTI:

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

LE STORIE:

UN CAMBIO DI VITA

C’era una volta un cane che se andava a zonzo per il paese. Non aveva ne collare ne guinzaglio che gli dessero una appartenenza.
Non appena un giorno passò davanti al macellaio per scroccare una salsiccia o un pezzo di carne, un uomo con un guinzaglio retrattile lo accalappiò e lo portò nel canile della provincia.
Passarono i giorni e uno dopo l’altro i cani e i gatti vicini di gabbia finivano sempre più in direzione della stanza da cui non uscivano, ma entravano soltanto.
Salutato l’ultimo cane davanti a lui, rimase tutto il giorno in piedi, senza abbaiare a nessuno e a nessun cane o gatto.
La mattina dopo un bambino con suo padre vennero al canile, lo videro e lo portarono via. Lo accompagnarono a farsi bello in una toeletta per cani e lo portarono a casa loro, dove trovò altri due bambini e una donna a cui dare tutto il suo amore sconfinato. E lo diede senza remore o limitazioni. Visse i suoi ultimi dieci anni di vita accanto a quella famiglia senza mai un giorno dare segno di cattiveria o di pazzia.
Fu il cane più coccolato del mondo, oltre che un fedele guardiano della sua famiglia.

IL BLOG DI MATTEO BAUDONE:

L’AFFERMAZIONE DI OGGI

Per tutti quelli che vorranno andare al cinema e spendere di meno ci sarà il secondo mercoledì del mese scontato.

http://www.cinema2day.beniculturali.it/ clicca per aprire la pagina del ministero dei beni culturali

Blogosphera estiva del 26 agosto 2016

Il Blog dell’Estate:
La risposta di oggi…
Le due Righe:
Che qualcuno paghi…
Extra:
Post it

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“La migliore prevenzione contro la vanità è l’orgoglio.”

EDMOND THIAUDIÈRE

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Meteo:
Previsioni meteo per Sabato 27 Agosto 2016
Previsioni meteo per Domenica 28 Agosto 2016