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14 giugno: Boicottare Sferaebbasta visto da un suo fan

Oggigiorno essere un giudice di un talent, tranne qualche raro caso, è segno da una parte di riciclo di professione per momenti morti, dall’altra una sfida per una maturazione artistica che può trovare il culmine nel cercare di dare alla luce del mondo degli artisti qualcuno che ti ha seguito e che ha preso bene i tuoi insegnamenti. Quello che più internamente si chiama fare il talent scout.
E’ di qualche giorno addietro la notizia che il trapper, che non è un rapper classicamente conosciuto, Sferaebbasta potrebbe diventare giudice di un talent musicale. Lo stesso Sferaebbasta che è stato oggetto di una polemica mortale dopo la morte di sei ragazzini che hanno avuto non si sa se la colpa di essere stati suoi fan o di aver voluto partecipare al suo concerto nella tragica occasione di quello in cui sono morti perchè quel concerto, quella volta, fu sovrappopolato rispetto alle possibilità logistiche.
Indubbio è il fatto che Sferaebbasta dovrebbe sparire dalla faccia della terra, dopo quello che è successo, invece di tatuarsi sei stelline a memoria forse ipocrita di quel tragico evento al suo concerto. Ma il mondo non è fatto solo di genitori senzienti e con coscienza di dover isolare un soggetto simile. Il mondo è fatto anche di ragazzi e ragazzini che quel trapper lo adorano e lo amano come se fosse un amico o il loro fratello. Seguono i suoi profili social. Comprano quello che lui pubblicizza più o meno direttamente. Fanno quello che fa lui e cercano di imitarlo il più possibile perché nella loro vita la cosa li fa stare bene. Loro che cosa dovrebbero dire di tutto questo vociare dei loro e degli altri genitori?
Semplicemente che lui ha chiesto scusa. Che ha fatto delle cose che hanno cercato di dare un rimedio al danno e a tutto quello che è successo e che quelle stellette non gli farà mai dimenticare quelle morti di ragazzi che in fondo gli volevano bene. Quindi lui vuole andare avanti nella sua carriera di artista, e insieme a lui tutti quelli che lavorano per lui, che a loro volta possono avere una famiglia e quindi con il diritto di lavorare, oltre al fatto di saper lavorare bene o meno.
Chi dei due ha ragione: gli adulti o i fan?
Difficile dirlo…

13 giugno: Gli animali non sono dei giocattoli per uomini

Ci sono persone che le vedi per strada portare a spasso il proprio cagnolino con un cappottino o con dei decori che sono un pelo eccessivi e appariscenti. E di quelle persone si può pensare diversamente in due modi: chi ha un animale domestico e chi non ce l’ha. Chi non ha un animale domestico crede che i soldi in cappotti e altro sono dei soldi buttati. Sono soldi regalati a chi lucra sulla passione per gli animali e offre quello che non serve. In alcuni casi per “qualcosa” che non serve. E poi ci sono quelli che hanno un animale domestico. E non riescono a non dire a chi non ha un animale domestico che se non ne hai uno non puoi capire.
Io sono diventato da un anno circa qualcuno che può capire cosa significa avere un animale domestico perchè in casa mia dorme più di quanto stia sveglio un coccolosissimo gatto maschio di tipo soriano. Cioè il gatto più comune. All’inizio era un cucciolo e io davo dei limiti alla sua interazione con me causa malattia. Oggi, dopo un anno circa, non posso fare a meno, devo ammetterlo, di fare lo scemo, se mi si vedesse dal di fuori, nel fargli le coccole e provare un piacere immenso nel fare un gesto affettuoso per il mio dolcissimo gattone.
Perché sto dicendo questo? Per due motivi: principalmente ci sono in giro delle persone che non hanno una reazione di fronte alla notizia del gatto mascotte di una scuola italiana che per gioco dai suoi alunni è stato buttato dal secondo piano dello stabile e adesso è stata adottata da una persona che sta cercando di sicuro di fargli dimenticare questo bruttissimo episodio che gli è capitato, perché non dimentichiamoci che un gatto come un cane e come tutti gli altri animali è un essere vivente. Poi c’è il fatto che di questi ragazzi non ho avuto grosse notizie di punizione esemplare. Perché se ci fosse da decidere che tipo di punizione dare a questi ragazzi io proporrei un anno di volontariato come servizio civile sotto la Protezione Animali oppure in una struttura simile. Perché visto che quel gatto in quella scuola è stato il tuo giocattolo per il tuo divertimento, adesso devi crescere ed essere per un certo versante il giocattolo degli animali che non hanno nessuno.
Credo che alla fine per tutti quei ragazzi colpevoli una lacrima scenderà dagli occhi capendo esattamente cosa hanno fatto a quella povera bestiola. Gli animali non sono giocattoli.

La fake news sono solo una cosa in fondo: delle balle

Per quel che uno può ricordarsi, le fake news sembrano una cosa nuova, mai vista. Eppure si tratta di una cosa vecchia come il mondo. Cioè il sistema delle balle. Quelle cose che uno racconta e che sembrano vere. Ma vere non sono, perché costruite ad arte. E soprattutto, cosa importantissima, che devono sembrare vere come altre notizie vere.
Impazza il web di tutti questi siti che spacciano per cose vere cose inventate. Ma alla fine dei conti questi siti ballificatori altro non sono che gli eredi dei vernacolieri, forse un pochino degenerati. Ma sempre nel solco di quella informazione, prima orale e poi cartacea in tempi più recenti, dove chi racconta ha la statura morale di dare per vero qualcosa che è falso, ma che sembra vero. I tempi cambiano ma le situazioni alla fin fine sono sempre le stesse. E sempre lo stesso deve essere il senso di giudizio di chi legge certe cose sui social e ci sguazza senza attenzione. Come credere che Gheddafi possa essere doppiato mentre parla di Pan di Stelle o di donne collegate con Berlusconi. E’ tutto bellissimo, ma è falso. Cioè: una balla.

Blogosfera del 5 marzo 2017

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

IL PIU E IL MENO:

Post it
L’affermazione di oggi
A me piacerebbe sapere…

LE STORIE:

Il bambino

Blogosfera del 4 marzo 2017

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

GLI EDITORIALI:

Ci sono altri paesi da osservare in Europa

LE RECENSIONI:

Film: “Sballati d’amore” del 2005

Blogosfera del 3 marzo 2017

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

ZIPALTONE:

Pensiero numero centocinquantadue

IL PIU’ E IL MENO:

Post it
La domanda di oggi
Oltre la domanda di oggi…

Blogosfera del 2 marzo 2017

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

LE NOTIZIE DI CRONACA:

Macchina del caffè in regalo da Tom Hanks

LE RICETTE:

Le Basi – Pasta frolla