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2 Luglio 2019: Andare avanti per non tornare indietro

Il passato per certi versi è una dolce culla dove le persone cercano di stare il più possibile. È una dolce situazione in cui devi sentirti veramente bene, se cerchi in tutti i modi di starci dentro anche quando sei troppo grande per entrarci. E alla fine il passato diventa il rifugio più adatto da cui lanciare le lamentele più becere e più inadeguate soltanto per avere ancora un motivo per poter stare dentro li.
Ma alla fine ha un valore stare nel passato, e sotto un certo aspetto non andare avanti? Si può dire di si come si può dire di no. Perchè a mio avviso non esiste uno spartiacque così definitivo. Non esiste il bianco e il nero di questa situazione. Da una parte stare nel passato aiuta ad affrontare il presente e raramente anche il futuro. Dall’altro lato stare nel passato non è un modo adeguato a corazzarsi al futuro. E il motivo sta nel fatto che più ci si incolla al passato più il futuro inevitabile è difficile da raggiungere.
Quale la soluzione? Capire semplicemente che il futuro è inevitabile anche quando è sbagliato. E adeguarsi aiuta non solo a capire, ma non rimanere indietro. Andare avanti per non tornare indietro. Tranne qualche caso in cui ripartire dal passato è il miglior modo di costruire un futuro. Ma anche quello è un andare avanti. Quindi non si può tornare indietro, pur nella sua forma più concettuale…

30 giugno: Un vero bamboccione non è uno stereotipo comune

Ho simpaticamente letto una intervista in cui l’intervistato di turno, persona di livello e non il semplice passante della strada anche se sinceramente non mi ricordo chi fosse, su un quotidiano nazionale ha affermato che i ragazzi di oggi sono degli emeriti scrocconi e degli irresponsabili, incapaci di prendersi delle responsabilità più o meno da adulto.
Ottimo. Ma forse si è rimasti ancorati a delle situazioni in cui non si tiene conto dei nuovi modelli sociali e familiari, che sotto un certo aspetto riprendono schemi del passato. E’ come se oggigiorno si pretendesse di mantenere la tradizione sposalizia di collezionare l’argenteria anche se poi alla fine non se ne facesse nulla nessuno. Da qui il cambiamento della vita dei trentenni: uscire di casa non è più una cosa obbligatoria.
Oggigiorno un trentenne/quarantenne non percepisce più uno stipendio cosi adeguato da potersi permettere una vita da solo o con la propria moglie e i propri figli. Oggigiorno non ci si può permettere tutti una badante per guardare i propri genitori anziani. Oggigiorno, cosa che si tiene in considerazione solo quando pare e piace, ci sono un mare di persone che lavorano ma non ce la fanno a racimolare il famoso pranzo e la famosa cena della canzone di Jovanotti. Quindi si prega di andare in giro dalla gente e vedere veramente quelli che sono i nuovi modelli sociali della vita comune: le famiglie si fanno forza tra di loro di generazione in generazione alle volte in una sola casa.
Prima di pontificare quello che veramente deve fare un ragazzo oggigiorno si pregherebbe conoscerli i ragazzi moderni, che combattono contro i datori di lavoro che sempre più pagano poco ma pretendono tanto, i proprietari di casa, che fanno affitti sempre più alti e no sentono molte scuse se un affittuario non paga il suo affitto regolarmente. E soprattutto i genitori dei ragazzi, sempre bisognosi di un aiuto ma incapaci anche loro di affidarsi agli operai e ai tecnici per i costi troppo elevati delle loro prestazioni.

27 giugno: Isolarsi dal mondo ha un valore?

Noi siamo un paese plurale. Siamo un paese che senza che si possa pensare del favoritismo, ha nelle sue squadre degli atleti non prettamente di pelle bianca, ma non si pensi male di quello che dico, ma ha anche tanti atleti di colore che sono regolarmente dei cittadini italiani con tanto di passaporto. Siamo un paese che più o meno bene riesce a equilibrare presenze multietniche come forse, ma certamente meglio di noi, riesce a fare l’America. Siamo un paese che cerca sempre di avere a che fare con tante realtà del mondo e non si chiude, se non in casi particolari, in casa sua a girarsi l’ombelico.
A questo punto ci si può chiedere cosa ci faccia al governo un vicepremier che fa di tutto per chiudere con muri e barriere rispetto all’altro. Un poco come sta facendo, a mio avviso molto sbagliando, Trump con il muro con il Messico. Sto parlando di Salvini. E sto dicendo che sta sbagliando a chiudere il paese con la propria azione di vicepremier e di conseguenza creando problemi con il premier Conte e il Presidente della Repubblica Mattarella.
Salvini non sta facendo altro che creare dei problemi al nostro paese. Forse perché crede di avere ragione ma, come si dice, la ragione a casa propria non ce l’hanno mai gli altri. Forse Salvini crede di essere l’unico a casa propria che la pensa nella giusta maniera. O forse crede che avere tante persone che gli danno ragione significhi avere ragione. Beh, questo non è vero. E basta ripescare nel passato per cui alle leggi razziali davano ragione in tanti ma la ragione non ce la avevano perché hanno creato solo vergogna nel resto del mondo per il nostro paese.
Salvini può avere ragione nel fare quello che sta facendo al momento. Come nella questione dei migranti da bloccare nel mare. Ma non si può dire che nella totalità sia giusto lasciare morire, quasi, la gente su un barcone mentre non si fa altro che bloccare muscolarmente la situazione nella ferma volontà che qualcosa si sblocchi nel resto del mondo. Perchè non si minaccia più il contributo economico a fronte per lo meno di una attenzione verso la questione dei migranti verso l’Europa? Più in generale: perchè non si guarda più in grande piuttosto che guardare nel minimo della situazione generale? E qui il titolo: ha senso isolarci quando si può agire nel mondo per sensibilizzare nei problemi del nostro paese?

Blogosfera del 26 gennaio 2017

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

LE LETTURE:

GLI EDITORIALI:

L’educazione nel tempo e la nuova conoscenza

LE STORIE:

L’uomo inquieto

Blogosfera del 15 settembre 2016

LA RACCOLTA DEI RACCONTI:

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

IL PIU’ E IL MENO:
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Post it
La risposta di oggi…
Non si può non aver letto…

POETICANDO:
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Il successo è come…

IL METEO:

Previsioni per Venerdì 16 settembre 2016

Blogosphera estiva del 28 giugno 2016

Il Blog dell’Estate:
La domanda di oggi…
Le due Righe:
E’ una verità assoluta…
Extra:
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Post it 2

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“L’arcano non è com’è il mondo, ma che ci sia.”

LUDWIG WITTGENSTEIN

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Meteo:

Previsioni per Mercoledì 29 Giugno 2016
Previsioni per Giovedì 30 Giugno 2016

Blogosphera estiva del 25 Giugno 2016

Il Blog dell’Estate:
La domanda di oggi…
Le due Righe:
Mi è stato chiesto…
Extra:
Post it

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“Il modo migliore per mantenere i clienti è pensare costantemente come offrire loro di più, a meno.”

JACK WELCH JR.

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Meteo: