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28 giugno: In casa con i genitori è cosi strano?

C’è tanto parlare del fatto che i ragazzi sono dei bamboccioni. Sono dei soggetti che non vanno fuori da casa propria per affrontare la vita e invece se ne stanno a casa con mamma e papà, sembrerebbe viziati e accuditi. Ma tutto questo non è altro che una polemica ad uso e consumo di chi non ha assolutamente niente altro da fare che lavorare per luoghi comuni. Soprattutto senza aderenza con la realtà.
Partiamo dal fatto che i genitori non sono eterni. Che invecchiano. Non è questo un motivo per restare a casa con loro per meglio accudirli senza avere la doppiezza di dover amministrare casa propria e casa dei propri genitori?
Ma per accudire gli anziani esistono le badanti. Certamente. Ma le badanti non hanno tutta la preparazione del mondo per capire assolutamente quello che un figlio sa del proprio genitore. E non mancano certamente i casi in cui i figli vengono chiamati al telefono dalle badanti per correre in tutta fretta per risolvere il problema del momento. Quindi una badante può essere utile, ma lo può essere anche meglio con il fatto che c’è il figlio o la figlia che può dare supporto in momenti di difficoltà.
Ma una persona ha anche la propria famiglia. Assolutamente. Ma vorrei tanto sapere chi è quello che da per obbligatorio che la famiglia del figlio deve vivere in una casa diversa rispetto alla casa materna o paterna. Non ci trovo nessun vincolo obbligatorio. E quindi se la nuora non fa nessun problema, ma credo non ne possa fare se vede la possibilità di non pagare un affitto di più e magari trovare nella suocera una potenziale, anche se limitata, baby sitter per i nipotini collegata alla badante che può essere più o meno presente in casa. Due piccioni con una fava.
Alla fine, si può vedere, non è cosi strano che un figlio o una figlia debba stare fuori dalla casa della madre o del padre. E quindi perché non diffondere il verbo che i propri genitori devono essere meglio accuditi dai figli sgravando il welfare del paese da supporti alle volte da scaricare, agevolando fiscalmente chi sceglie con vantaggio di stare a casa con i genitori che inevitabilmente invecchiano?

14 giugno: Boicottare Sferaebbasta visto da un suo fan

Oggigiorno essere un giudice di un talent, tranne qualche raro caso, è segno da una parte di riciclo di professione per momenti morti, dall’altra una sfida per una maturazione artistica che può trovare il culmine nel cercare di dare alla luce del mondo degli artisti qualcuno che ti ha seguito e che ha preso bene i tuoi insegnamenti. Quello che più internamente si chiama fare il talent scout.
E’ di qualche giorno addietro la notizia che il trapper, che non è un rapper classicamente conosciuto, Sferaebbasta potrebbe diventare giudice di un talent musicale. Lo stesso Sferaebbasta che è stato oggetto di una polemica mortale dopo la morte di sei ragazzini che hanno avuto non si sa se la colpa di essere stati suoi fan o di aver voluto partecipare al suo concerto nella tragica occasione di quello in cui sono morti perchè quel concerto, quella volta, fu sovrappopolato rispetto alle possibilità logistiche.
Indubbio è il fatto che Sferaebbasta dovrebbe sparire dalla faccia della terra, dopo quello che è successo, invece di tatuarsi sei stelline a memoria forse ipocrita di quel tragico evento al suo concerto. Ma il mondo non è fatto solo di genitori senzienti e con coscienza di dover isolare un soggetto simile. Il mondo è fatto anche di ragazzi e ragazzini che quel trapper lo adorano e lo amano come se fosse un amico o il loro fratello. Seguono i suoi profili social. Comprano quello che lui pubblicizza più o meno direttamente. Fanno quello che fa lui e cercano di imitarlo il più possibile perché nella loro vita la cosa li fa stare bene. Loro che cosa dovrebbero dire di tutto questo vociare dei loro e degli altri genitori?
Semplicemente che lui ha chiesto scusa. Che ha fatto delle cose che hanno cercato di dare un rimedio al danno e a tutto quello che è successo e che quelle stellette non gli farà mai dimenticare quelle morti di ragazzi che in fondo gli volevano bene. Quindi lui vuole andare avanti nella sua carriera di artista, e insieme a lui tutti quelli che lavorano per lui, che a loro volta possono avere una famiglia e quindi con il diritto di lavorare, oltre al fatto di saper lavorare bene o meno.
Chi dei due ha ragione: gli adulti o i fan?
Difficile dirlo…

La scelta più o meno azzeccata di Mahmood all’Eurofestival.

Per una manciata di voti Mahmood non ha vinto l’Eurofestival a Tel Aviv. Ma prima di questo bisogna partire da Sanremo 2019 dove la sua vittoria ha avuto molte contestazioni. Infatti si sarebbe voluta per esempio Loredana Bertè se non gli altri finalisti sul podio. E sotto sotto sembra esserci lo zampino della sala stampa dei colleghi giornalisti, che ha spinto la vittoria di questo ragazzo con la sua canzone “Soldi”. Hanno fatto bene? Si.
Sanremo è Sanremo. Ma l’Eurofestival è l’Eurofestival. E questo la gente a casa dovrebbe valutarlo, visto che chi vince Sanremo va all’Eurofestival come concorrente per il paese. Non dico che Sanremo deve promuovere solo il migliore adatto alla gara europea. Ma siamo anche un paese che deve concorrere a quel contest, cioè a quella competizione. E l’italiano che deve combattere per noi deve essere adeguato ai tempi e alla cultura musicale del momento.
Non è possibile che la sala stampa debba fare più di quanto gli compete per mettere sul palco dell’Eurofestival chi può o meno avere i numeri giusti per combattere contro tutti gli altri paesi.
O per lo meno si può fare in modo che Sanremo rimane Sanremo. Con la sua gara superamata da tutti gli italiani. Ma dall’altra parte si piazzano dei giurati musicali che valutano o meno chi può essere più adatto a combattere nel paese di turno che il paese vincitore della passata gara europea. Così da una parte si accontentano gli italiani con il loro apprezzato maggiore. E dall’altra c’è il valido candidato per l’Eurofestival, senza scontentare nessuno.
Se tutte le volte è obbligatorio sopportare e dover ingoiare le polemiche delle votazioni più o meno valide di tutti quelli che votano per ogni edizione del Festival di Sanremo, meglio fare le cose separatamente…

Blogosphera estiva del 7 luglio 2016

Il Blog dell’Estate:
La risposta di oggi
Le due Righe:
La domanda è una sola:
Extra:
Post it

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Buon compleanno a me…

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“La felicità è una condizione di equilibrio perfetto tra la realizzazione delle nostre aspirazioni e quanto gli altri ci chiedono.”

GIUSTO FERRONATO

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Meteo:
Previsioni meteo per Venerdì 8 luglio 2016
Previsioni meteo per Sabato 9 luglio 2016

Blogosphera del 20 febbraio 2016

Il Giornale della Giornata:
Giornale del 20 febbraio 2016
Le letture:
Il libroquiz della settimana–Soluzione libro N°64
La Raccolta dei Racconti:
Pagina 18–il video

Random:
Zipaltone:
Pensiero numero centoquattro
Le interviste:
Intervista a Umberto Eco
Poeticando:
HaikuQuattrina

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