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26 luglio 2019: Qual’è il giusto modo di combattere il nazionalismo?

Questa domanda presuppone che esista anche un modo sbagliato di fare questo tipo di combattimento. Mentre invece bisognerebbe parlare di punti di partenza da cui iniziare a lavorare.
Il primo punto è soprattutto la presenza, che è sempre stata una costante di chi ha voluto governare partendo dalla destra estrema. Mi viene alla mente un documentario molto vecchio in cui si vede Hitler che va in giro per la Germania a conoscere tutta la sua gente. E sotto sotto, anche Salvini fa la stessa cosa però aggiornata alle situazioni che esistono oggi, come la televisione e i social. Lui è sempre presente per il suo elettorato, presente e possibilmente futuro. E questo fa molto più piacere di un comizio elettorale. Questo non lo si può negare. Poi dare a ciascuno la possibilità di avere a che fare con il proprio politico, che inubbiamente sta acquisendo popolarità, è troppo ghiotta come occasione. La politica deve imparare ad essere più presente in mezzo alla gente. Non solo ai comizi o ai congressi.
Per il prossimo punto al prossimo post.

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11 luglio 2019: Non si parla di politica in certe situazioni. È una cosa che annoia?

Francamente si può rispondere in due modi diversi. Da una parte un si, perchè è qualcosa che trita e ritrita ripete solamente le solite cose. Dall’altra parte no, perchè la politica è come il calcio per gli uomini: un argomento infinito e autonutrito.
Ma andiamo con ordine. Si parte da un assunto molto importante: destra e sinistra oggigiorno quasi non esistono più. Una volta esistevano i comunisti che combattevano contro i reazionari e i fascisti, o neo fascisti che dir si voglia. Poi esistevano i democristiani, cioè i reazionari, che combattevano contro comunisti e fascisti e socialisti. E via dicendo, cioè partendo da una estrema destra del Movimento Sociale Italiano, per poi passare ai liberali, poi i democristiani poi i socialisti e poi i comunisti e alla fine gli anarchici e i brigatisti, anche se questi ultimi non avevano rappresentanza politica in parlamento ed erano di entrambi gli schieramenti di destra e sinistra.
Oggi quando entri in un bar di cosa senti parlare? Principalmente di calcio o di tutto quello che i giornali sportivi raccontano. E poi di quello che i colleghi dei telegiornali raccontano nelle loro cronache con i migranti, in primis, e poi tutto il resto. A questo punto una domanda successiva a quella del titolo: ha ancora un senso parlare di politica? Non è che il mondo dell’informazione, con la marea di talk show che mette in campo dalla mattina alla sera, ha prosciugato la capacità dell’uomo comune di raccontare e raccontarsi la politica nel suo quotidiano? In poche parole: con la tv e tutto il resto, ha ancora un valore parlare di politica nella vita di tutti i giorni?

2 Luglio 2019: Andare avanti per non tornare indietro

Il passato per certi versi è una dolce culla dove le persone cercano di stare il più possibile. È una dolce situazione in cui devi sentirti veramente bene, se cerchi in tutti i modi di starci dentro anche quando sei troppo grande per entrarci. E alla fine il passato diventa il rifugio più adatto da cui lanciare le lamentele più becere e più inadeguate soltanto per avere ancora un motivo per poter stare dentro li.
Ma alla fine ha un valore stare nel passato, e sotto un certo aspetto non andare avanti? Si può dire di si come si può dire di no. Perchè a mio avviso non esiste uno spartiacque così definitivo. Non esiste il bianco e il nero di questa situazione. Da una parte stare nel passato aiuta ad affrontare il presente e raramente anche il futuro. Dall’altro lato stare nel passato non è un modo adeguato a corazzarsi al futuro. E il motivo sta nel fatto che più ci si incolla al passato più il futuro inevitabile è difficile da raggiungere.
Quale la soluzione? Capire semplicemente che il futuro è inevitabile anche quando è sbagliato. E adeguarsi aiuta non solo a capire, ma non rimanere indietro. Andare avanti per non tornare indietro. Tranne qualche caso in cui ripartire dal passato è il miglior modo di costruire un futuro. Ma anche quello è un andare avanti. Quindi non si può tornare indietro, pur nella sua forma più concettuale…

Blogosphera estiva del 24 luglio 2016

Il Blog dell’Estate:
L’affermazione di oggi…
Le due Righe:
C’è paura nell’aria. E poi…
Extra:
Post it

La Raccolta dei Racconti:
Pagina 8–il video

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“La curiosità è come un amico simpatico in cui non si può avere fiducia. Che si limita a istigarti, e al momento buono si dilegua.”

HARUKI MURAKAMI

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Meteo:
Previsioni per Lunedì 25 Luglio 2016
Previsioni per Domenica 26 Luglio 2016

Previsioni settimanali by 3BMeteo

Blogosphera estiva del 7 luglio 2016

Il Blog dell’Estate:
La risposta di oggi
Le due Righe:
La domanda è una sola:
Extra:
Post it

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Buon compleanno a me…

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“La felicità è una condizione di equilibrio perfetto tra la realizzazione delle nostre aspirazioni e quanto gli altri ci chiedono.”

GIUSTO FERRONATO

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Meteo:
Previsioni meteo per Venerdì 8 luglio 2016
Previsioni meteo per Sabato 9 luglio 2016

Blogosphera estiva del 27 giugno 2016

Il Blog dell’Estate:
La domanda di oggi…
Le due Righe:
E’ arrivato il momento…
Extra:
Post it

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“Basta un istante per fare un eroe, ma è necessaria una vita intera per fare un uomo onesto.”

PAUL BRULAT

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Meteo: