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La semplicità di cosa ci sia da fare non sempre va bene

La realtà è di per sè qualcosa di antitetico al binarismo. In pratica non è solo bianca e nera, ma padrona di notevoli sfumature di grigio. E chi affronta la realtà cercando di dargli ordine si trova alle volte a definire tutto quello che è nel mondo come bene o male, come buono o cattivo, come positivo o come negativo. A questo punto però bisogna fare un attimo di precisazioni, con un esempio.
Tutti sappiamo cosa è una multa. E’ qualcosa che succede a qualcuno quando fa una infrazione a una regola o a una legge del paese o dell’ambiente in cui vive. E solitamente la multa è un male perché succede in una situazione negativa. Ma poniamo il caso che la multa sia qualcosa di positivo, come quando qualcuno la prende perché ha parcheggiato vicino al proprio posto di lavoro e quindi può lavorare e portare avanti la sua vita. Perché può sembrare un caso paradossale, ma ci sono persone che per esigenze di lavoro devono parcheggiare la propria auto in situazioni precarie se non fisse di infrazione. Infatti se uno deve lavorare in più sedi e dover parcheggiare in più posti durante la propria giornata ha l’esigenza di lasciare la sua auto in posti dove il parcheggio è a pagamento ma non ha il tempo di pagarlo o se il pagarlo fisso può essere più dispendioso della multa singola o di più multe.
Da questo esempio cosa si può trarre? Che la multa è qualcosa di negativo, ma che per qualcuno quella negatività è sopportabile. In questo caso la realtà negativa della multa si fonde con la positività di lavorare e quindi la semplice soluzione di pagare il parcheggio non risolve il problema del lavoratore che si è messo in mezzo in questo caso.
La negatività e la positività sono un importante spartiacque della vita e di quello che ci circonda. Ma non sempre ciò che è positivo è tale in purezza e il negativo dall’altra parte segue lo stesso meccanismo. Chi offre soluzioni troppo rigide tra ciò che è e ciò che non è non sempre può affermare di avere la verità in tasca.
La verità ha confini molto fumosi, molto labili.

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Lo spread nel passato a livelli altissimi: adesso o poi si dovrà pagare…

Solitamente la memoria è qualcosa di molto ridotto. Non si sa se per volere di qualcuno o perché vale anche per gli uomini e per quello che fanno lo stesso principio che vale oggi per gli smartphone: l’obsolescenza programmata. Ma chissà come mai viene da ricordare un periodo del paese in cui lo spread era altissimo ed è stato necessario nominare Mario Monti premier per tenere calmi i mercati.
Questo particolare “in particolare”, perché in quel momento della nostra storia principalmente economica è successo un fatto che avrà una rilevanza in un futuro non si sa fino a che punto prossimo o presente: i titoli di stato venduti in quel momento. Infatti il Tesoro italiano, per ottenere soldi dai mercati e dall’estero ha piazzato titoli ad un tasso d’interesse molto alto. Proprio perchè quel tasso aveva un andamento a seconda dello spread, che è un differenziale tra i Bund tedeschi, che sono i titoli di stato della Germania, e i nostri titoli di stato.
Se fossi nel governo italiano, non soltanto nel Ministero dell’Economia, inizierei a capire come affrontare quel momento in cui chi ha comprato i titoli passerà all’incasso di quegli interessi cosi alti. E delle chiacchiere non saprà certamente che farsene. Sarebbe per lo meno un atto di responsabilità economica che dovrebbe partire da chi è attualmente al governo. Invece di mitragliare l’opinione pubblica di slogan che lasciano il tempo che trovano per ottenere la poltrona di Palazzo Chigi. E magari attuare la tecnica del tappeto: il luogo dove tutta la polvere finisce senza che sia regolarmente affrontata come problema della pulizia della casa.

Blogosphera estiva del 25 Giugno 2016

Il Blog dell’Estate:
La domanda di oggi…
Le due Righe:
Mi è stato chiesto…
Extra:
Post it

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“Il modo migliore per mantenere i clienti è pensare costantemente come offrire loro di più, a meno.”

JACK WELCH JR.

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Meteo:

Blogosphera estiva del 21 giugno 2016

Il Blog dell’Estate:
La domanda di oggi…
Le due Righe:
Siccome la sbornia…

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“Peccare di silenzio, quando bisognerebbe protestare, fa di un uomo un codardo.”

ELLA WHEELER WILCOX

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Meteo:
Previsioni per Mercoledì 22 Giugno 2016
Previsioni per Giovedì 23 Giugno 2016