Archivi tag: Guerra

31 luglio 2019: Il servizio civile come metodo di crescita

Si fa tanto parlare di quanto mancherebbe forza lavoro nel paese. Di quanto sarebbe meglio se il volontariato venisse valorizzato. Quindi non si può non dire che il volontariato è sbagliato, perchè è la base portante di tante realtà nel paese partendo dal piccolo paese di montagna o di campagna fino alla grande città con le persone che vogliono darsi da fare. Ma non si può non dire che il volontariato dovrebbe diventare un asse principale della formazione dei cittadini. Proprio come una volta era fare il militare.
Ma perchè non si fa il militare e si parla invece di servizio civile? Perchè oggi fare la guerra è qualcosa di professionale. Qualcosa di fatto da gente che deve saperlo fare fino in fondo alla perfezione, dato che per andare in guerra non basta soltanto imbracciare un fucile o una pistola ma si devono saper maneggiare armi più complesse e più specifiche.
Quindi per fare un favore oggi a figli e nipoti, il primo politico che è favorevole alla introduzione del servizio civile per tutti i maggiorenni non ci farei più di tanto un pensiero se votarlo o meno. Perchè dal suo lavoro legislativo a riguardo oggigiorno tanti ragazzi avrebbero un guadagno notevole e non indifferente. Ma basterebbe che si capisse che avere a che fare con il proprio prossimo come segno di civiltà è una cosa fondamentale per la propria crescita e tanti ragazzi volontariamente andrebbero a fare il servizio civile. Solo che preferiscono stare attaccati ad un telefono o ad un computer dalla mattina alla sera…

20 luglio 2019: Una buona azione è sempre tale anche quando può essere cattiva?

È la classica antinomia tra buono e cattivo. Giusto e sbagliato. Bianco e nero. Ma qui provo a fare una distinzione: non sempre per tutti ciò che è bianco è nero e viceversa. Ci sono persone che per fede o per religione considerano qualcosa di sbagliato come qualcosa di giusto mentre altre persone fanno la stessa etichettatura particolareggiata.
Si potrebbe quindi pensare che ciò che si sta facendo per i migranti nei porti siciliani sia qualcosa di giusto per gli italiani, che hanno le scatole piene di vedere tutta questa gente che arriva e intasa il paese. Ma non è una cosa giusta per il resto del mondo che vede lasciare delle persone su delle barche impossibilitati a toccare terra e trovare magari la propria felicità fuori dalla fame e dalla guerra.
Mi potreste dire che quei migranti potrei tenermeli io a casa mia se li considero giusti o considero giusto il loro transito, e sottolineo transito, nel nostro paese. Ma allora quelle persone che scusano il femminicidio o altri reati messi in atto da delle persone perché non se li prendono in casa con grave rischio che dopo aver ammazzato per conto loro possano ammazzare anche a casa loro.
Io sono favorevole ai migranti nella misura in cui siano solo in un momento di passaggio dentro il nostro paese. Perchè quelli da prendere a bersaglio sono tutti quei paesi in Europa, visto che siamo in Europa, che non fanno nulla per aiutarci. Perchè gli industriali italiani non la smettono di fare affari con quei paesi, per punirli?

La coscienza di essere autosufficienti

Una cosa non riesco a capire del nostro attuale modo di governare il paese: perché non si dice chiaramente che da un certo punto in poi i cordoni della borsa del governo e dello Stato italiano non farà altro che portare avanti il disbrigo degli affari correnti e per il resto uno si deve arrangiare? Visto che abbiamo un così grosso debito pubblico, qualcuno dovrà pur iniziare una azione risanatrice…
Con questo non voglio dire che non si deve pagare quello che è necessario. Ma è come se per determinate cose non ci può essere se non lo Stato e il Governo che ci mettono i soldi per far andare avanti le cose. E’ come se mancasse la fame dei reduci della guerra che sfruttano gli occhi e il cervello al massimo per rendere il più possibile fruttifero quel poco che hanno e dare a se stessi tanto con il poco disponibile.
Basta pensare ai fondi europei: non si sente altro che dire del sotto utilizzo di cui l’Italia e padrona. Quelli non potrebbero essere sfruttati di più dai comparti del paese al posto della “borsa” governativa attuale? Io credo che questo paese potrebbe tornare ad essere più di quello che è adesso se si iniziasse ad aver “fame” e portare al massimo della produttività il poco di cui si è indubbiamente padroni. E credo che se Salvini dovesse lavorare di più per il paese insieme a Di Maio e a Conte dovrebbe iniziare a dare il verbo del buon esempio dei suoi sindaci e amministratori, che si spendano e adoperino il più possibile per sfruttare quel mare di soldi europei a disposizione e che nessuno sembra voler nemmeno guardare.
Insomma: sentire la “fame” e la “sete” di chi è uscito sconfitto da una guerra e deve autosostenersi con il poco che trova lungo il proprio territorio. Cioè i fondi europei.

Blogosfera del 22 febbraio 2017

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

IL PIU E IL MENO:

Post it
L’affermazione di oggi
Siamo in un paese e in una…

LE NOTIZIE DI CRONACA:

Revocata possibilità di finanziamento alla Anddos

Blogosphera estiva del 3 agosto 2016

Il Blog dell’Estate:
L’affermazione di oggi
Le due Righe:
Un poco di futilità? Ma…
Extra:
Post it

——————————

“L’entusiasmo è alla base di tutti i progressi.”

HENRY FORD

——————————

Meteo:
Previsioni per Giovedì 4 Agosto 2016
Previsioni per Venerdì 5 Agosto 2016

Blogosphera estiva del 27 luglio 2016

Il Blog dell’Estate:
La risposta di oggi…
Le due Righe:
Poteva il Papa essere…
Extra:
Post it

——————————

Poeta è non solo colui
che sa
comunicare profonde emozioni,
ma anche chi è in grado di riceverle.”

MOGOL

——————————

Meteo:
Previsioni per Giovedì 28 Luglio 2016
Previsioni per Venerdì 29 Luglio 2016