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10 luglio 2019: Il sistema dei personaggi può ancora funzionare?

Non si toglie il fatto di partenza che il mondo dei personaggi ha un valore. Cioè, dal piccolo del bar del paese fino allo star system con uomini e donne che riempiono più o meno la tv trash, ci vogliono degli uomini e delle donne che facciano da simbolo di un mondo o di un modo di pensare o di un modo di vivere. Come con gli influencer o i ragazzi che imperversano il mondo dei social.
Ma se ci sono loro, che alla fine sono delle persone comuni che hanno un loro ruolo social, cosa servono divi e dive del vecchio mondo dello spettacolo? O anche il cretino del paese, che faceva ridere e riflettere nel bar di riferimento?
Molti del mondo dello spettacolo hanno capito che senza i social vai poco lontano. Per tutti gli altri renitenti non c’è da fare altro che un sistema di pensionamento lento e graduale. Dove ciò che ha avuto un senso nell’era d’oro della televisione oggi ha un senso maggiore dentro facebook e compagnia cantante.
Quello che si può avanzare come critica è vedere se quello che oggi è il sistema delle persone normali dentro uno schermo di un telefonino diventerà obsoleto o si chiamerà se stesso una elite che prima non esisteva, vista la abbondante democrazia per cui se fai like, quello che una volta si chiamava l’ascolto della televisione, sei ok, se non fai like sei tranquillamente da lasciar stare e morire nel tuo brodo. Bisognerà vedere cosa effettivamente pensionerà questo attuale sistema di gradimento internettiano con qualcosa che dirà alla gente cosa veramente fa piacere, e a chi dare riferimento piuttosto dei soliti socializzanti. Verrebbe da dire che il prossimo passo saranno i robot o i cartoni animati…

9 luglio 2019: Alle donne fa femminile tutta una linea di comportamenti?

Partiamo dal fatto che io sono un uomo. Cioè l’altra metà del cielo in fatto di sesso rispetto alle donne. Quindi chiedo venia se non sarò in grado fino in fondo di centrare l’obiettivo.
Poi però non si può prescindere da un dato di fatto: le donne hanno combattuto per ottenere quello che adesso hanno e stanno lottando giustamente per averlo sempre a loro disposizione. Ma la domanda adesso sorge spontanea: ha ancora senso un essere donna legato a lotte di più di 40 forse 50 anni fa, per non andare ancora più lontano?
Io credo sinceramente che le donne dovrebbero fare una sorta di esame di coscienza e iniziare a dire quello che veramente è necessario all’essere donna oggigiorno, con delle condizioni sociali cambiate, e quello che deve essere messo in cantina, partendo dalla moda fino alla società in cui tutti noi abbiamo un ruolo e come tale dobbiamo portarlo avanti.
Credo che gli uomini, a parte i soliti bastardi maschilisti che non la smettono di intasare le pagine dei giornali con i loro femminicidi che sono tutti da condannare, stiano facendo la loro parte. Ora spetta alle donne. Che hanno bisogno di aiuto come sempre, ma da parte loro hanno da fare repulisti di determinati comportamenti e atteggiamenti, che non fanno altro che mettere in difficoltà i maschi e li mettono davanti ad una scelta: assecondare la propria natura o fare le persone ragionevoli?

8 luglio 2019: Il punto di non ritorno della edilizia italiana

Ogni cosa ha dei limiti. Alle volte oggettivi, alle volte soggettivi. Ma l’edilizia di per se ha dei limiti? Si. É quel momento in cui costruire sarà sinonimo di distruggere. Ma non ciò che di per se si sta costruendo. Si sta distruggendo quello che la natura ha costruito, alle volte con molta pazienza.
Quale è il motivo di tanta filosofia naturale? Uno soltanto: che in situazioni di devastazioni naturali le case delle persone, nel minore dei casi, si riempiono di acqua o di altro e vengono completamente devastate. A questo punto una semplice domanda: ma se costruire è la base del progresso, perchè non si inizia a fare un progresso sostenibile, capace di coniugare la voglia della natura di esistere, come deve essere, e la voglia dell’uomo di fare del proprio vivere un vivere sicuro per lo meno dalle più semplici intemperie? Credo che se l’uomo sarà in grado di dare una risposta in termini materiali, cioè con fatti tangibili, a questa domanda non ci sarà bisogno di fare condoni e sanatorie. Perchè la costruibilità dell’uomo andrà di pari passo con tutto il resto, e nemmeno chi governa potrà dire che quel costruire non sarà adeguato all’ambiente e al vivere generale.

12 giugno: La magistratura a forza di toccarla può rompersi?

Intanto bisogna partire dal fatto che, di sinistra o di destra, di centro o senza colore, la magistratura è fatta di magistrati. Cioè di uomini. E in quanto uomini soggetti sia alle forze sia alle fragilità che la natura umana porta con se di fronte ai problemi o di fronte alle scelte che uno di volta in volta deve fare per la propria crescita. Personale e professionale.
Quindi da questo si deve partire per valutare un fatto: a forza di mettere becco nella questione l’istituto della magistratura si può incrinare. E nemmeno il potere di Mattarella potrebbe mettere una toppa dopo le ennesime toppe che deve mettere nelle questioni del paese. Ma alla base partiamo dal fatto che si può incrinare. E’ da questo che la classe politica, sia di maggioranza che di opposizione, deve dare inizio secondo me ad un progetto trasversale. Che può partire dalla maggioranza ma che deve arrivare all’opposizione e viceversa. Perchè se da un lato in Italia non si può prescindere dalla corruzione, ahime, dall’altro chi comanda non può mettersi a fare il bambino capriccioso nella cameretta dei giochi una volta arrivati a Palazzo Chigi fino a tutti gli altri ministeri.
Non bisogna dimenticare che la magistratura è un potere indipendente e separato dall’esecutivo. Ma tutti e due sono pezzi interconnessi anche se divisi. E in base a questo principio devono tutti e due, ma  attualmente un pelino di più la politica, vedere fino a che punto possono fare il proprio lavoro e fino a che punto l’altro non deve eccedere nel potere dell’altro.
Io non credo che la magistratura sia di base forcaiola e la politica una fabbrica di corruzione. Ci sono dei fatti che dicono il contrario, ma nella vita tutti sappiamo che fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce. Proprio per questo mi appello a ciò che di buono esiste dell’esecutivo e del giudiziario. Perché da ambo le parti ci sia rispetto. Soprattutto da parte della politica, che chissà come mai deve sempre mettere mano dove non dovrebbe. Da qui la domanda del titolo. Rivolta non solo alla politica, ma a tutti quanti.
Come tutte le cose, soprattutto quelle umane, basta poco perchè vadano in frantumi e creino dei problemi al sistema di questo paese. Lasciamo stare quello che non è di nostra competenza. E facciamo in modo che tutto possa funzionare e il paese possa prosperare.

Un tormentone prima o poi deve finire…

La parola “tormentone” viene ovviamente dalla parola “tormento”. Il che significa, anche se bonariamente e simpaticamente, trovarsi davanti ad una parola o una frase che viene ripetuta sistematicamente in tanti, forse troppi contesti. Ed è questo un particolare prettamente musicale, visto che l’estate e l’inverno, magari di meno di inverno, sono il momento dove la capacità di fare musica si scatena e cerca la fama assoluta nella trovata di quel motivetto o di quel ritornello che rimarrà nella storia di quella estate o di quel programma televisivo, trattandosi anche questo di un campo su cui fare osservazione.
Se si sposta la cosa sulla politica, si può parlare apertamente a tutti e due gli schieramenti politici. Perchè da una parte c’è la sinistra italiana che denuncia, quasi all’inutilità adesso, i 49 milioni che la Lega dovrebbe rimborsare. Dall’altra parte invece la destra nella persona di Salvini, in quanto esponente di spicco della destra italiana attualmente al potere, non la smette di dire di essere pagato dagli italiani per lavorare. Al netto che un ministro dovrebbe lavorare per gli italiani per principio e non perchè si autoinveste di questo ruolo, perché invece di far credere alle persone comuni, agli elettori, che è più potente smetterla di avere il primato sulla diffusione sui social network quasi rispetto a tutto il mondo e iniziare ad avere dei fatti piuttosto che quelle chiacchiere che ai colleghi dei talk show piacciono tanto?
Bene inteso, non voglio mandare a casa i colleghi che fanno il proprio lavoro, ma sarebbe bello che un pochino tutti diventassero come quel “antipatico” di Brunetta che da ministro nel governo Berlusconi si era messo a lavorare come se non ci fosse un domani. E tutti quei lavori sarebbero credo ottimamente materiale su cui parlare nei talk show. Senza sentire solo dei tormentoni più o meno elettorali.

Blogosphera estiva del 25 Giugno 2016

Il Blog dell’Estate:
La domanda di oggi…
Le due Righe:
Mi è stato chiesto…
Extra:
Post it

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“Il modo migliore per mantenere i clienti è pensare costantemente come offrire loro di più, a meno.”

JACK WELCH JR.

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Meteo:

Blogosphera estiva del 13 giugno 2016

Il Blog dell’Estate:
La domanda di oggi…
Le due righe:
Si potrebbero scrivere…

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“Sii te stesso, sii tenace, sii gentile e sii riconoscente. Questa è la breve ricetta per il successo e la felicità nella vita.”

CHRIS WIDENER

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Meteo:
Previsioni per Martedì 14 Giugno 2016
Previsioni per Mercoledì 15 Giugno 2016