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23 luglio 2019: Il vicepremier è un “dipendente” del premier

Non si può evitare di dire che Salvini la deve smettere di fare il premier. Per due semplicissimi motivi: non lo è e in quel posto esiste già qualcun altro. Si può fare il lavoro di qualcuno che sta già lavorando in quel posto esclusivo ed unico nella conduzione delle sorti del paese?
Forse non ci si accorge che fare quello che deve fare qualcun altro al posto suo porta a due conseguenze: si delegittima chi sta coprendo quel ruolo e si crea confusione nella popolazione. Non si fa dare fiducia a chi deve prendere le decisioni in particolari sedi della gerarchia delle cariche pubbliche.
È indubbio che Salvini fa quello che sta facendo perchè vorrebbe essere lui il premier del paese. Ma non lo è per adesso. Come non lo sono tutti gli italiani non regolarmente e democraticamente eletti a quella carica. Se Salvini riuscirà a farsi eleggere come premier del paese avrà tutto il diritto di fare quello che fa un premier. Ma adesso è solo un ministro della repubblica. Se ci fosse del sale in zucca, farebbe in modo di essere il buon esempio, magari stando di più al Viminale a prendere delle decisioni più lavorative di quelle che prende. Non è molto credibile un viceministro che sta più in giro a fare indubbiamente parte del proprio lavoro, anche politico, ma tralascia tutto il resto con la credenza che un ministro deve stare più in mezzo alla gente. C’è stato qualcuno che nella sua storia politica e nella storia del mondo e di un paese faceva un mare di comizi. E portava un paio di baffetti molto curiosi…

17 luglio 2019: Tanti occupati: non sarà l’occupazione estiva che fa da traino?

La differenza tra un occupato e un disoccupato, oltre in termini di mutuo sulle spalle e di famiglia da mantenere, è lo spazio di tre lettere che fa la distanza letterale tra le due parole. Ma non solo questo: in mezzo esiste tutto un mondo di nero e di sommerso che solo alla punta dell’iceberg della realtà porta alla vera percezione. E qui arriviamo al punto: la disoccupazione vera in Italia è proprio quello che esiste?
Non si voglia che a questa domanda si aggiunge una seconda domanda: ma durante l’estate, con un sacco di persone che fanno lavoro stagionale, si capisce veramente quale è lo stato del mondo del lavoro nel paese? Ebbene questa è una grossa discriminante. Che alle volte fa apparire la situazione più rosea di quanto veramente sia.
Il lavoro stagionale non dovrebbe nemmeno essere preso in considerazione dalle statistiche. Perchè la sua forza è pari allo zero sulla situazione nazionale. Quasi alla pari con il lavoro a rinnovo contrattuale. Sarebbe bello se si facessero delle stime solo in base al lavoro a tempo indeterminato, perchè è proprio quello che alla fine crea la ricchezza del mondo dell’occupazione. Il resto non ha il vero valore che gli si attribuisce.

La semplicità di cosa ci sia da fare non sempre va bene

La realtà è di per sè qualcosa di antitetico al binarismo. In pratica non è solo bianca e nera, ma padrona di notevoli sfumature di grigio. E chi affronta la realtà cercando di dargli ordine si trova alle volte a definire tutto quello che è nel mondo come bene o male, come buono o cattivo, come positivo o come negativo. A questo punto però bisogna fare un attimo di precisazioni, con un esempio.
Tutti sappiamo cosa è una multa. E’ qualcosa che succede a qualcuno quando fa una infrazione a una regola o a una legge del paese o dell’ambiente in cui vive. E solitamente la multa è un male perché succede in una situazione negativa. Ma poniamo il caso che la multa sia qualcosa di positivo, come quando qualcuno la prende perché ha parcheggiato vicino al proprio posto di lavoro e quindi può lavorare e portare avanti la sua vita. Perché può sembrare un caso paradossale, ma ci sono persone che per esigenze di lavoro devono parcheggiare la propria auto in situazioni precarie se non fisse di infrazione. Infatti se uno deve lavorare in più sedi e dover parcheggiare in più posti durante la propria giornata ha l’esigenza di lasciare la sua auto in posti dove il parcheggio è a pagamento ma non ha il tempo di pagarlo o se il pagarlo fisso può essere più dispendioso della multa singola o di più multe.
Da questo esempio cosa si può trarre? Che la multa è qualcosa di negativo, ma che per qualcuno quella negatività è sopportabile. In questo caso la realtà negativa della multa si fonde con la positività di lavorare e quindi la semplice soluzione di pagare il parcheggio non risolve il problema del lavoratore che si è messo in mezzo in questo caso.
La negatività e la positività sono un importante spartiacque della vita e di quello che ci circonda. Ma non sempre ciò che è positivo è tale in purezza e il negativo dall’altra parte segue lo stesso meccanismo. Chi offre soluzioni troppo rigide tra ciò che è e ciò che non è non sempre può affermare di avere la verità in tasca.
La verità ha confini molto fumosi, molto labili.

Blogosfera del 19 settembre 2016

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

LA RACCOLTA DEI RACCONTI:

LE LETTURE:

LE INTERVISTE:

GLI EDITORIALI:

Il crollo delle assunzioni e la possibilità di finanziare

IL METEO:

Blogosfera del 7 settembre 2016

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

GIORNALE DEL 7 SETTEMBRE 2016

LE LETTURE:

LA RACCOLTA DEI RACCONTI:

LE RECENSIONI:

Il programma radiofonico “Catteland” di Alessandro Cattelan su Radio Deejay

Il nome del programma è assolutamente tutto un “programma”. Mentre ascolti sei catapultato dentro il mondo del suo conduttore e delle sue due spalle radiofoniche, in pieno stile di una radio il cui capostipite e conducente artistico è colui che del parlare di se stessi ha fatto un marchio di fabbrica.
Di certo non poteva e non sarebbe stato possibile essere diversamente, anche se Cattelan non avrebbe bisogno da bravo animale mediatico di parlare di se quando sa perfettamente parlare di nulla e fare pure appassionare.
Alla fine dei conti e di una breve analisi di questo programma, non si può smentire la sigla: piuttosto che andare dai miei ascolto Cattelan.

 

LE STORIE:

La cultura traditrice

C’era una volta un uomo che vendeva le mele al mercato. Ne aveva di tutti i tipi e di tutte le forme.
Un giorno fece una scelta: avrebbe venduto anche le pere. E si fece una cultura su come nasce cresce e viene colta una pera. Aggiunse a tutta la sua cultura sulle mele anche quella sulle pere.
Passarono i mesi e le vendite della sua frutta crebbero. Per esigenze di vendita dovette abbandonare il banchetto al mercato e trasferirsi in un negozio fisso. E anche li le vendite crebbero.
Dopo tanti anni di quella attività e dopo aver imparato tutto anche sulle pesche e sul resto della frutta si rese conto di aver buttato il suo tempo ad imparare qualcosa che nella sua vita futura di pensionato non sarebbe stata importante. Non aveva mai fatto una vacanza in vita sua. Non si era mai sposato e non aveva mai presenziato ai funerali dei suoi genitori, di cui si occupò suo fratello. Suo fratello era morto e non aveva mai visto nulla della sua vita di babbo e nonno e di marito.
La sua vita finì da solo in un ospizio.
Con tutta la cultura sulla frutta che esiste nel mondo.

Blogosphera estiva unificata del 29 e 30 luglio 2016

Il Blog dell’Estate:
29 LUGLIO:

La risposta di oggi…
Le due Righe:
La vita è una cosa molto…
Extra:
Post it

30 LUGLIO:
L’affermazione di oggi…
Le due Righe:
Già si sentono le prime…
Extra:
post it

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La frase del 29 luglio:

“Esiste uno stato di consapevolezza che precede il pensiero; cercalo.”

SWAMI KRIYANANDA

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La frase del 30 luglio:

“La precisione è per un giornale ciò che la virtù è per una donna, però un giornale può sempre pubblicare una smentita.”

ADLAI EWING STEVENSON JR.

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Meteo:
Previsioni per Domenica 31 Luglio 2016
Previsioni per Lunedì 1 Agosto 2016

Le previsioni settimanali by 3BMeteo

Blogosphera estiva del 23 luglio 2016

Il Blog dell’Estate:
La risposta di oggi…
Le due Righe:
Come per Nizza, i legami…
Extra:
Post it

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“Se si vuole riuscire in qualcosa, la riuscita deve arrivare dolcemente, con grande impegno, ma senza costrizione od ossessione.”

CARLOS CASTAÑEDA

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Meteo:
Previsioni per Domenica 24 Luglio 2016
Previsioni per Lunedì 25 Luglio 2016