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20 luglio 2019: Una buona azione è sempre tale anche quando può essere cattiva?

È la classica antinomia tra buono e cattivo. Giusto e sbagliato. Bianco e nero. Ma qui provo a fare una distinzione: non sempre per tutti ciò che è bianco è nero e viceversa. Ci sono persone che per fede o per religione considerano qualcosa di sbagliato come qualcosa di giusto mentre altre persone fanno la stessa etichettatura particolareggiata.
Si potrebbe quindi pensare che ciò che si sta facendo per i migranti nei porti siciliani sia qualcosa di giusto per gli italiani, che hanno le scatole piene di vedere tutta questa gente che arriva e intasa il paese. Ma non è una cosa giusta per il resto del mondo che vede lasciare delle persone su delle barche impossibilitati a toccare terra e trovare magari la propria felicità fuori dalla fame e dalla guerra.
Mi potreste dire che quei migranti potrei tenermeli io a casa mia se li considero giusti o considero giusto il loro transito, e sottolineo transito, nel nostro paese. Ma allora quelle persone che scusano il femminicidio o altri reati messi in atto da delle persone perché non se li prendono in casa con grave rischio che dopo aver ammazzato per conto loro possano ammazzare anche a casa loro.
Io sono favorevole ai migranti nella misura in cui siano solo in un momento di passaggio dentro il nostro paese. Perchè quelli da prendere a bersaglio sono tutti quei paesi in Europa, visto che siamo in Europa, che non fanno nulla per aiutarci. Perchè gli industriali italiani non la smettono di fare affari con quei paesi, per punirli?

Non si può denunciare così facilmente solo perché si fa diversamente da ciò che si vuole

Il ministro Salvini ha tutto l’apprezzamento del mondo. Ma davvero tutto. Perchè pur non essendo quasi mai nel suo ufficio del ministero non si può dire che non sia un ministro che fa solo comizi elettorali. Cioè: li fa ma in parallelo, e credo nessuno possa negarlo, fa anche le sue visite istituzionali da bravo rapresentante del Governo presso i suoi sottoposti dele forze armate.
C’è una cosa che però fa veramente inorridire: che si metta a minacciare di fare delle denunce in giro perchè la sua volontà non viene rispettata. Cioè bloccare le navi di migranti che dovrebbero in linea di principio attraccare nei porti italiani ma lui, in base ad un volere di non accettazione dei migranti nel paese, le vorrebbe rispedire da altre parti. Pare sia indifferente dove possano andare a finire. Questa volontà di denunciare è proprio quello che si può dire la ciliegina sulla torta che dovrebbe far capire l’allargamento un po’ troppo eccessivo del volere di Salvini.
Con la volontà di non ripetere quello che fece Fassino dicendo a Grillo di fondare un partito che poi è diventato il Movimento 5 Stelle con tutte le vicissitudini che si conoscono, pregherei il ministro Salvini di rimandare, se ci riuscirà, le sue bizze da capo del governo a quando riuscirà a diventare il capo del governo. Adesso lui, è bene ricordarlo in generale, è si il vicepremier del governo Conte, ma soprattutto è un sottoposto del Governo Conte. Quindi faccia il bravo dipendente di governo e la smetta di sentirsi quello che è politicamente ma non definitivamente. E faccia attenzione a non farla fuori dal vaso, perchè è un attimo diventare da un ministro amato un ministro ridicolo.