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16 giugno: Troppo sdoganamento sulla mafia può smuovere delle braci

Il titolo è volontariamente ambiguo. Perché io non ho idea di cosa potrebbe succedere. Non ho idea se il fuoco bruciare be nel male o brucerebbe nel bene. Ma come tutte le cose è qualcosa che viene smosso. E lo smuovere produce conseguenze. Viene in mente un proverbio abbastanza calzante: alle volte è meglio non dare un calcio al sedere delle vespe.
Ma perché è meglio? È meglio perché come tutti gli insetti che viene stimolato, quando si muove non hai idea di dove possano andare e cosa possano fare nell’ambiente circostante. Preso nel soggetto della mafia: da una parte possono nascere dei piccoli o grandi mafiosi mentre dall’altra parte possono nascere dei piccoli o grandi antimafiosi. In ogni caso, si parte da una cosa che non deve succedere. E cioè che della mafia se ne parli a sproposito. Parlare di qualcosa muove. Soprattutto se è qualcosa che è il male o nel passato o nel presente e viene scosso praticamente senza senno o con poco raziocinio. Io preferirei vedere dei film stupidi, come la canzone di Marco Mengoni, piuttosto di avere davanti allo schermo il solito ospite televisivo che apre la bocca e gli da fiato. E dice qualcosa intanto difficile da motivare ad un bambino – con la conseguenza che non sai fino a che punto possa darti retta – e poi che non si capisce da che spinta sia nata la richiesta di avere più o meno quel tipo di ospite nel programma. Che non è che capita di continuo. Ma quando capita capita e non puoi non dire qualcosa a riguardo. Con la speranza che smuove anche quello le braci di una fiamma…

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Save the Children: quanto può costare salvare la vita di una persona

La cifra è presto detta: 30 centesimi. E’ il costo di un nutrimento per bambini che Save the Children, ma per essere onesti non solo loro, offre quando può e dove può a tutti quei bambini che, sembra uno scherzo nel mondo produttore di cibo e affetto da obesità per tantissime persone che devono ricorrere alla dieta e alle operazioni gastriche, soffrono di malnutrizione.
Si tratta di beneficenza. Ma molti di noi si possono dire: io faccio già beneficenza. E soprattutto la faccio con chi so che avrà un vero beneficio dello sforzo o dei soldi che posso far uscire dal mio portafoglio. Va bene. Ma un bambino e una società di beneficenza e di supporto nel mondo più povero e in tutti quei paesi dove anche l’acqua è un lusso, si può negare un paio di euro? Si può pensare che loro dissiperebbero quei pochi euro per altro?
Io credo che se qualcuno avesse la possibilità di prendere un paio di Euro dal proprio conto corrente e darlo a loro, visto che un nutrimento per un bambino costa 30 centesimi, magari un bambino in più potrebbe crescere e diventare un uomo e dare un futuro alla propria famiglia, potendo lavorare pe loro.
Magari si fa a meno di qualche caffè al bar e si sa un futuro ad un bambino. E forse un poco di beneficenza la faccio a me stesso, bevendo meno caffè e eccitando di meno il cuore e il mio organismo.

Blogosfera del 5 marzo 2017

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

IL PIU E IL MENO:

Post it
L’affermazione di oggi
A me piacerebbe sapere…

LE STORIE:

Il bambino

Blogosfera del 20 febbraio 2017

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

GLI EDITORIALI:

Cosa è un cellulare e le comunicazioni nel presente

LE RECENSIONI:

Film TV: “Dalida” su Rai1

Blogosfera del 12 gennaio 2017

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

GLI EDITORIALI:

Andare velocemente e il percorso di un videogioco

IL PIU’ E IL MENO:

Post it

La domanda di oggi…

Sinceramente non riesco…

Blogosfera del 26 dicembre 2016

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

LE STORIE:

La donna sfortunata

LE RECENSIONI:

TV: “The little big show” con G. Scotty su Canale 5

Blogosfera del 29 novembre 2016

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

LA RACCOLTA DEI RACCONTI:

LE STORIE:

Il gioco dei bambini

IL PIU’ E IL MENO:

La domanda di oggi

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Ma perché ti riduci in questo…