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Le precauzioni del dopo Draghi: il QE è finito, quindi rigore

Il dato di fatto inequivocabile è l’economia. Perché i soldi hanno una grande importanza, anche se non la fondamentalità. Ma se questo dato di fatto è cosi trasversale, come mai in Italia il governo non si mette a fare un lavoro di risanamento dell’economia generale, prima di fare un lavoro, comprensibile, di sostegno ai propri cittadini? Perché trattandosi di affari di politica, se un politico promette soldi, i soldi li deve dare. Anche se non ci sono, per il semplice particolare che un elettore che ha votato ci mette un secondo a toglierti il voto. Allora i soldi li dai, e magari poco te ne frega del sistema nel suo complesso. Del fatto che manca poco e finiamo a fare la spazzatura dei mercati…
Questo è un particolare non indifferente, perché solitamente il compito di un politico è amministrare la situazione. E se la situazione non è florida la si deve risanare. Già qualcuno ha dato una mano per risanare la situazione, comprando titoli di stato in dosi massicce in quanto ente bancario. Sto parlando di Mario Draghi. Ma proprio perché sto parlando di lui non si capisce perché si è goduto di una certa stabilità economica negli anni passati e adesso i titoloni dei giornali non fanno altro che scrivere della difficoltà dell’economia italiana. Quando si è passati nel silenzio dei titoli comprati dalla BCE e lo si è quasi considerato un dato scontato, senza la necessità di impegno per proseguire il lavoro fatto da Draghi. Non siamo alla rovina, ma se ci fosse della serietà all’interno del governo, si andrebbe dal Ministro dell’economia e si inizierebbe a fare un percorso di risanamento che non sia solo scommettere sulla crescita dell’economia. Si parlerebbe di iniziare a sforbiciare ma non solo a fini elettorali: si farebbe taglio di quello che veramente non serve. Tra cui la facilità di fare dello Stato il pagatore ultimo di tutti i guai dei singoli o dei governanti di turno.

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Non serve una "bambola" che insegna a rispettare l’ambiente…

A me fa molto piacere che ci sia una bambina a favore dell’ambiente. E anche che si cerchi di combattere la plastica monouso contro una plastica o un metallo che possa essere riutilizzato più volte prima di finire nella spazzatura. Ma c’è una cosa che vedo con tanta evidenza: quella bambina assomiglia tanto ad una bambola su cui stanno speculando tante persone. Con le foto e i selfie.
Mi piacerebbe tanto che le donne e gli uomini del mondo, piuttosto che fare bella mostra di se stessi accanto ad una ragazzina che, dispiace dirlo, odora molto di usa e getta, facessero delle cose tangibili più di una foto o di una intervista. Sarebbe bello che il verde invadesse il mondo come giustamente è sempre stato, dato che il cemento non è qualcosa che cresce naturalmente. Questo però non vuol dire che il cemento è sbagliato, ma è sbagliato come in tutte le cose l’abuso che se ne fa, più comunemente e per i piccoli piaceri dell’arroganza della ricchezza. Che solo per il fatto di avere della ricchezza si mette a costruire dove alle volte non sarebbe concesso.
Dovrebbe esistere il nuovo eco-lusso. Dove il simbolo della ricchezza è avere più di altri la capacità di riciclare e di costruire verde dove altri magari non sarebbero riusciti.
Cari ricchi del mondo, se state ascoltando le strambe parole di questo scribacchino da tastiera, provate ad avere uno sguardo diverso di come poter investire i vostri soldi. Pensate di meno al vostro presente e cercate un futuro ecologico per i vostri figli e nipoti, che sono a conti fatti la vera ricchezza di cui uno dispone nella vita.

Blogosfera del 23 febbraio 2017

IL GIORNALE DELLA GIORNATA:

LE NOTIZIE DI CRONACA:

Filmano con il cellulare- indagati per sequestro di persona

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Il video delle nomadi nel gabbiotto