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4 luglio 2019: L’ambientalismo non piace. Ci dicano cosa fare a riguardo…

Noi uomini, anche se ce ne dimentichiamo, siamo esseri naturali. Ma non nel senso che siamo un pezzo di natura come gli animali e le piante, ma che siamo inseriti nel circuito della natura sempre delle piante e degli animali. Ho detto che ce ne dimentichiamo perché sempre più intorno a noi ci siamo costruiti un ambiente che ha si una natura, ma completamente scollata dal pianeta dove tutti quanti, animali e piante compresi, viviamo.
Si potrebbe dire che a questo punto buone le iniziative che danno alla natura totale del pianeta la precedenza e abbasso le procedure che scollano la realtà umana da quella naturale. E invece sempre si dice che noi uomini stiamo già facendo tanto per la natura, e che gli ambientalisti dovrebbero essere soddisfatti di quello che gli uomini stanno facendo.
Gli ambientalisti quindi sono dei rompiscatole e con loro la loro dottrina e il loro credo. Io non sono un ambientalista, ma capisco le loro esigenze sull’ambiente e cerco nel limite del possibile di fare la mia parte. Ma tutti gli altri sarebbero pregati di fare qualcosa per spiegare come mai nei fondali marini si trova la spazzatura e nei mari e negli oceani si sono formate spontaneamente le isole di plastica rifiuto degli uomini. Io fino a quel momento  continuo a fare qualcosa. Gli altri sono invitati a trovare l’ennesima scusa…

29 giugno: Riflessioni sul fatto che sparirà il contante da pagamento

Come primo punto si parte dal fatto che sarà una seconda volta con il cambio euro. Dove ci sono state tante persone che hanno avuto difficoltà. Non solo nella considerazione sui soldi che escono dalla carta, ma anche sul fatto che ci potranno essere degli esercenti come sempre ciurlamanico che possono approfittare della buona fede dei più semplici e più sprovveduti e fiduciosi trovandosi sul proprio estratto conto spese gonfiate più dell’effettivo da pagare.
Come secondo punto ci sarà da stare attenti perchè se uno farà più spesa di quello che matematicamente è il proprio reddito potrebbe trovarsi davanti a dei problemi perché la finanza si farebbe la semplice domanda di come è possibile che un soggetto che guadagna 20 spende per 24.
Come terzo punto sarebbe propedeutico che i soggetti più deboli venissero sensibilizzati dalle autorità o da semplici iniziative anche comunali, dove un economista o un commercialista venisse dalla gente e desse le prime linee guida su come comportarsi con le proprie carte a disposizione. Non soltanto loro: anche le banche dovrebbero dire ai propri correntisti come sarebbe meglio comportarsi con le proprie carte.
Come quarto punto sarebbe il caso che le associazioni di commercianti dicessero ai propri associati come devono fare per agevolare i pagamenti per i propri clienti. Come fanno molte società che mettono a disposizione dei pos agevolati detti volanti che si connettono al proprio cellulare e permettono di pagare anche se non c’è un collegamento fisso o un pos dicibile vecchia maniera.
Come ultimo punto ci dovrebbe essere una azione generale di sensibilizzazione da parte delle banche, che dovrebbero anche loro mettere in condizione gli esercenti a loro collegati di mettersi in condizioni di ottenere i pagamenti con le carte.
Per il resto ci sarà della confusione. Ma se quei pochi che possono metteranno una mano dove di dovuto, non ci saranno i soliti malpancisti che dicono come sempre che si stava meglio quando si stava peggio.