Archivi tag: pianeta terra

12 luglio 2019: Il cambio di generazione. I vecchi lo accettano?

Che un ragazzo debba prendere il posto di un adulto oramai anziano è un fatto assodato, perché è una logica naturale prima ancora che sociale. Chi è più giovane prende il posto di chi è  più vecchio. Anche se al di fuori di una logica familiare interna. Ma questo fatto le persone anziane lo riescono ad accettare? C’è la volontà di lasciare il freno e il volante a chi dopo di noi guiderà il mondo?
Francamente credo proprio di no. Siamo in un momento del mondo per cui gli anziani superano il numero dei giovani. E questo essere più vecchi che anziani genera e si può dire ha generato una esclusività da parte degli anziani di dire come loro porterebbero avanti il mondo. Senza possibilità alcuna di intrusione da parte di chi vede il mondo con occhi differenti, a partire soprattutto dall’ambiente e dalla sua gestione. Con da una parte il mondo dei vecchi legato alla produzione senza capacità controllo e il mondo dei giovani dove il controllo è legato al fatto che non si può crescere a dismisura dato che il pianeta Terra è uno soltanto e non siamo più all’epoca della rivoluzione industriale con il mondo intero da colonizzare.
Il mondo degli anziani non vuole capire che è il momento di lasciare al vecchio lo spazio museale di ciò che non ha più senso se non nella logica di una situazione museale o storica da comprendere ma da lasciare stare cosi come è. Senza possibilità di ripresa, ma con la volontà di mettere le giuste pezze ad una considerazione del mondo fatta solo in termini di profitto non ecosostenibile.

9 giugno: Progresso si. Ma evidentemente su una strada diversa da oggi

Nel generale si ha come la situazione che, se non a discapito dell’ambiente come dimostrano le evidenti mancanze di rispetto da parte delle grandi potenze industriali del pianeta, la crescita non sia più da inseguire nelle strade fino ad adesso seguite. E’ come se tutto ciò che si è fatto fino ad oggi sia qualcosa che non vada più fatto, non vada più messo in atto perché sempre più avvicina il mondo civilizzato come noi lo conosciamo alla situazione magistralmente descritta dal cartone animato “Wall-E”, cioè una landa desertica incapace di ospitare la vita.
Vorrà forse dire che le imprese di crescita del pianeta andranno rincorse all’interno di nuovi parametri? Molto probabilmente si. Cioè nel futuro essere sostenibili o meno sarà oggetto di sanzione o di premio perché le singole realtà daranno incentivo a posteriori, non a priori altrimenti è una presa per il c**o, a quelle aziende che vengono nel proprio paese e non rendono quel paese una discarica a cielo aperto.
Io credo sinceramente che il nostro mondo per come lo conosciamo oggi è arrivato ad un punto di svolta. E’ arrivato a quel limite per cui tutto quello che è venuto prima è in tutto e per tutto assimilabile ad una era sociale ed economica passata. Come è successo per i cellulari che una volta erano qualcosa di una certa tecnologia e successivamente sono passati a qualcosa di diverso dato che le esigenze di comunicare sono cambiate.
Allo stesso modo fare industria sicuramente cambierà come è stato dalla manifattura al carbone e dal carbone alla energia elettrica. E’ inevitabile oggi un cambiamento. E’ inevitabile non capire che la fine della crescita oggi rincorsa avrà il suo pensionamento…