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Non serve una "bambola" che insegna a rispettare l’ambiente…

A me fa molto piacere che ci sia una bambina a favore dell’ambiente. E anche che si cerchi di combattere la plastica monouso contro una plastica o un metallo che possa essere riutilizzato più volte prima di finire nella spazzatura. Ma c’è una cosa che vedo con tanta evidenza: quella bambina assomiglia tanto ad una bambola su cui stanno speculando tante persone. Con le foto e i selfie.
Mi piacerebbe tanto che le donne e gli uomini del mondo, piuttosto che fare bella mostra di se stessi accanto ad una ragazzina che, dispiace dirlo, odora molto di usa e getta, facessero delle cose tangibili più di una foto o di una intervista. Sarebbe bello che il verde invadesse il mondo come giustamente è sempre stato, dato che il cemento non è qualcosa che cresce naturalmente. Questo però non vuol dire che il cemento è sbagliato, ma è sbagliato come in tutte le cose l’abuso che se ne fa, più comunemente e per i piccoli piaceri dell’arroganza della ricchezza. Che solo per il fatto di avere della ricchezza si mette a costruire dove alle volte non sarebbe concesso.
Dovrebbe esistere il nuovo eco-lusso. Dove il simbolo della ricchezza è avere più di altri la capacità di riciclare e di costruire verde dove altri magari non sarebbero riusciti.
Cari ricchi del mondo, se state ascoltando le strambe parole di questo scribacchino da tastiera, provate ad avere uno sguardo diverso di come poter investire i vostri soldi. Pensate di meno al vostro presente e cercate un futuro ecologico per i vostri figli e nipoti, che sono a conti fatti la vera ricchezza di cui uno dispone nella vita.

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Blogosfera del 26 dicembre 2016

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UN CAMBIO DI VITA

C’era una volta un cane che se andava a zonzo per il paese. Non aveva ne collare ne guinzaglio che gli dessero una appartenenza.
Non appena un giorno passò davanti al macellaio per scroccare una salsiccia o un pezzo di carne, un uomo con un guinzaglio retrattile lo accalappiò e lo portò nel canile della provincia.
Passarono i giorni e uno dopo l’altro i cani e i gatti vicini di gabbia finivano sempre più in direzione della stanza da cui non uscivano, ma entravano soltanto.
Salutato l’ultimo cane davanti a lui, rimase tutto il giorno in piedi, senza abbaiare a nessuno e a nessun cane o gatto.
La mattina dopo un bambino con suo padre vennero al canile, lo videro e lo portarono via. Lo accompagnarono a farsi bello in una toeletta per cani e lo portarono a casa loro, dove trovò altri due bambini e una donna a cui dare tutto il suo amore sconfinato. E lo diede senza remore o limitazioni. Visse i suoi ultimi dieci anni di vita accanto a quella famiglia senza mai un giorno dare segno di cattiveria o di pazzia.
Fu il cane più coccolato del mondo, oltre che un fedele guardiano della sua famiglia.

IL BLOG DI MATTEO BAUDONE:

L’AFFERMAZIONE DI OGGI

Per tutti quelli che vorranno andare al cinema e spendere di meno ci sarà il secondo mercoledì del mese scontato.

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