Saper gestire le proprie utenze. “Ma io pago!”

Credo che sia il mantra più diffuso. Cioè il fatto di mettere i soldi per pagare le bollette piuttosto di mettersi ad amministrare le proprie utenze. Ma è necessario fare un passo indietro e arrivare fino a questo punto della situazione per capire dove si trova la questione.

Prima che arrivasse il gas e la luce e il telefono e l’acqua nelle case delle persone, si faceva all’antica. Cioè ci si procacciava il caldo e l’acqua andando alle fonti primarie. Fuori da casa propria e più o meno dovendo pagare i fornitori.

Quando poi sono arrivate le utenze nelle singole case, la questione è sempre stata più o meno facilitata. Perchè con il fornitore unico, fino a che è esistito il sistema unificato, la gente doveva solo pagare la bolletta in base al consumo che faceva. Il resto lo portava a termine la compagnia unica. Il sistema adesso si sta evolvendo in uno più aperto. Dove le persone, se non vogliono finire nei debiti, devono scegliere come e quanto consumare le proprie utenze.

Il cittadino, da parte sua però, qualcosa la ha sempre fatta: ha sempre e solo pagato l’utenza. Considerando il pagamento la cosa più fondamentale da fare per assolvere al suo compito di utente casalingo. La molto semplice frase: “Ma io pago la bolletta!”.

Questo comportamento, fino a diversi anni addietro, poteva essere sufficiente. Prima ancora era fondamentale. Oggi invece non basta più è non più possibile ripararsi dietro questo mantra ricorrente, di bocca in bocca, tra le persone che ne parlano.

Oggi bisogna autogestirsi fino alla base. Bisogna garantirsi un contratto con i fornitori del libero mercato. Bisogna ricordarsi, quando necessario, di rinnovare i contratti prima che i fornitori stessi, in base alle norme contrattuali, si riservino di mettere la propria utenza nei contratti collettivi a propria discrezione. Bisogna pensare che dopo qualche anno i contratti devono essere rigenerati con adesioni a prezzi più in linea con le medie del mercato. Pena essere prosciugati nelle proprie finanze.

Non si può più pensare all’eternità delle proprie utenze. Non si può considerare il pagamento l’assolvimento dei propri doveri di cliente. Bisogna avere attenzione a quello che si spende e come lo si spende.

E soprattutto bastano pochi accorgimenti per trovarsi a non essere dissanguati nelle proprie necessità di gas, luce, acqua, internet e telefono. Alle volte basta una piccola variazione, per trovarsi in una condizione di vantaggio piuttosto di una condizione svantaggiosa.

La frase “Ma io pago la bolletta!” non è più sufficiente per pararsi il fondoschiena. Ci vuole più impegno…

(Foto: https://pixabay.com/it/photos/bollette-della-gru-fiori-fiori-viola-6575438/)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...