Perchè ho firmato al referendum per la cannabis legale

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È in corso di raccolta un referendum per legalizzare la cannabis. State pensando che si voglia togliere del tutto qualsiasi tutela contro una droga che droga è anche a livello biologico? Niente di tutto questo. Il referendum è legato solo alla abrogazione di alcune particolarità del testo che legifera a riguardo.

Nell’analisi: si eliminerebbe il reato di coltivazione ma resterebbero tutti gli altri reati (che andrebbero secondo me inaspriti). Quindi una persona che ha necessità di ottenerla e non deve e non può fare affidamento al narcotraffico, ha in facoltà la autoproduzione e quindi l’autoconsumo. Rimanendo tutti gli altri momenti di reato. Che non vanno in nessun caso cancellati e dimenticati.

Poi: si eliminerebbe la detenzione del comma 4 articolo 73 ma rimane la multa. Possibilmente da inasprire e da tradurre in euro.

Per ultimo la non ripercussione sui documenti di lavoro. Io personalmente questo lo avrei lasciato, ma rientra in una logica per cui il consumo personale non vada a rovinare eventualmente la propria patente o il proprio permesso di lavoro.

Nel generale la legislazione non viene intaccata. E rimane vigente una legge che da prova a dare ordine al disordine.

Ho scelto di firmare non per me, ma per tante persone per cui la cannabis è un antidolorifico. Però anche secondariamente per persone con il piacere di fumarsi una canna nel limite di casa propria e della propria vita. Che devono affidarsi adesso ad un pusher. Prezzi e detenzione compresi. Con la aggravante di far crescere loro malgrado il narcotraffico che la polizia prova a combattere, ma è sempre una lotta di Davide contro Golia.

L’ipotesi potrebbe essere che il governo, prendendo la palla al balzo, riveda una legge che risale al 1990 e possa integrare le nuove dinamiche di repressione e controllo di tutte le sostanze stupefacenti e affini attualmente esistenti. Inglobando questo piccolo cambiamento di liberalizzazione che porterebbe anche alcune ricadute verso persone che trovano nel principio attivo della cannabis un medicinale. In tutto e per tutto un medicinale, in questi casi, da gestire come se fosse tale.

Non posso pensare che nel 2021, dopo la cannabis a principio attivo limitato in farmacia per cura medica, non si possa fare un salto in più e cercare di cancellare un settore del narcotraffico che è, sotto gli occhi di tutti, perfettamente esistente. Quindi eliminabile velocemente, se la gente può prodursi la propria cannabis per il proprio utilizzo e non deve scavare nell’illegale.

(Foto: https://pixabay.com/it/photos/piantina-cannabis-marijuana-1062908/)

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