L’ecologia in pubblicità che “farebbe” vendere

In pubblicità le aziende fanno a gara a essere sostenibili. Ma poi nella GDO la cosa ha un vero raffronto?

L’ecologia sta diventando il nuovo traguardo delle aziende che fanno commercio. Osservarlo è facile: basta ascoltare attentamente le pubblicità che circolano in televisione o sugli altri mezzi di comunicazione. La sostenibilità ambientale o le emissioni zero non mancano quasi mai a nessuna azienda che produce merci o alimenti.

La domanda a questo punto, come diceva un mito della mia infanzia televisiva Antonio Lubrano, sorge spontanea: se non ci fosse di mezzo il commercio e la visibilità, le aziende si darebbero lo stesso tanto da fare?

Credo sinceramente di no. Non si può che sentire una pressione generale della opinione pubblica per cui se non sei eco compatibile nel tuo commercio, non puoi commerciare.

La sensazione è quella di stare ancora negli anni ottanta per cui la cosa più importante è quella di commerciare e far sognare le persone. Infatti è una sorta di sogno pensare che le aziende siano eco sostenibili o possano fare qualcosa a riguardo per l’ambiente.

L’industria è sempre stato qualcosa di differente dall’ambiente naturale. Madre Natura, da che esiste la vita sul pianeta Terra, ha sempre creato da se stessa degli equilibri di autogestione delle sue creature. L’industria non è concettualmente capace di farlo.

L’industria produce a linea unica e non ha nessun altro interesse che incrementare quella linea unica fino alla totale esaltazione. Se adesso non ci fosse la mano umana a rendere sostenibile in parte quella linea, saremmo ad un punto di non ritorno della vita umana.

Quello che però sottolineo è che la sostenibilità è a fini commerciali e non a fini di personalità. Se magari ci fosse meno sostenibilità apparente e più sostanziale, non ci sarebbe bisogno di dimostrare la realtà. Perché quella realtà sarebbe tangibile fuori dal farlo sapere via avvisi.

Io potrei stare zitto, visto che quando faccio la spesa sono il minimo della sostenibilità, data la mole di plastica che faccio circolare con i miei acquisti. Ma una cosa la posso dire: già dalla grande distribuzione organizzatasi può valutare il reale impatto della questione. Quando non avrò bisogno di mantenere tanta plastica in circolo, può darsi che la sostenibilità sia un dato di fatto e non solo una virgola della pubblicità per vendere il più possibile…

(Foto: https://pixabay.com/it/photos/carota-verdura-verdura-di-radice-3476034/)

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