Sul Premio Satira già la pagina del Comune di Forte dei Marmi ha scritto egregiamente un resoconto del pomeriggio-serata. Notevoli i premiati, tra cui il famosissimo Antonio Albanese premio alla carriera. Un momento è stato per ridere e far ridere di vizi e virtù della società e del mondo dei media, internet compreso.
Quindi a questo punto posso soltanto chiedermi: e io allora cosa posso dire del Premio Satira?
La prima cosa è che la scelta di farlo in piazza accanto al Fortino può essere un precedente importante, non sapendo se già nelle passate edizioni è stata fatta. Perché si apre il premio anche a chi, come non è stato nel passato recente, passa semplicemente dalla piazza e vuole partecipare. L’averlo fatto nella struttura della Capannina lo ha reso una cosa un pochino snob, perché i posti sono limitati e chi sta in piedi non ci sarebbe potuto stare. Con la scelta della piazza anche quelli come me che non sanno fino in fondo se possono andarci o meno, o se hanno dei contrattempi, possono decidere al momento. Perché può essere brutto prenotare, come era in Capannina, uno o più posti e poi non essere presente alla serata. Quindi sarebbe valutabile proseguire anche il prossimo anno con la scelta di farlo in piazza.
La seconda cosa è la diretta Facebook. Sulla pagina del Comune non c’è stato, come è successo, differentemente, nell’estate appena finita con la Versiliana, il video per poter rivedere la premiazione. La Versiliana, e in particolare il Caffè della Versiliana, ha messo gratuiti tutti i video degli incontri. E da parte delle forze internettiane del Comune, invece, potrebbe essere gradevole avere il video su web per poterselo rivedere anche dal proprio computer o cellulare. Perché oggi un evento è anche web, e se non c’è questa parte internet e social può restare un evento limitato alla piazza e non visibile in altra maniera. Naturalmente parlo a ragion veduta di questa edizione e avendo poco storico delle precedenti.
La terza e ultima cosa è il bel ricordo dei due fortemarmini illustri all’inizio della presentazione. Che ha reso più aperta e più attaccata alla realtà locale la manifestazione del Premio Satira. Non si è scaduti, per quello che ho visto, nel pietismo o in altro. E da parte del sindaco è stato un bel gesto includere anche questa commemorazione.
Per il resto, il Premio Satira rimane il Premio Satira. E non si può dire nulla a riguardo. Perché the show must go on. E ridere della realtà anche quando si fa fosca e oscura è sempre il modo di cercare di riflettere e di migliorare quello che siamo e facciamo.